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Caso Zardi, Arianna torna a casa:
dopo gli esami della Procura
presto la nuova sepoltura

La stessa Procura ha avvisato la sorella di Arianna, Sara Zardi, di recarsi a Cremona per la scelta della bara dentro cui il corpo verrà ricollocato, per tornare nel loculo di Casalbellotto da cui era stato prelevato. La salma dunque verrà a giorni restituita dopo oltre un anno.
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Nella foto l'intervento al cimitero di Casalbellotto l'8 gennaio di un anno fa

CASALMAGGIORE – Tra pochi giorni si terrà una seconda sepoltura per Arianna Zardi dopo i funerali di quindici anni fa. La salma era stata prelevata la mattina dell’8 gennaio 2016 dal cimitero di Casalbellotto, dov’era sepolta dentro ad un loculo a tre metri di altezza. Mentre i custodi del camposanto provvedevano a rompere con scalpello e martello il forno dentro cui era collocata la bara, il procuratore della Repubblica di Brescia Dall’Osso assieme al sostituto di Cremona Di Martino si erano presentati davanti al piccolo cancello del cimitero, spiegando ai congiunti la necessità di quella scelta.

Dopo tanti anni dalla morte misteriosa della ragazza 25 enne, l’avvocato della famiglia era riuscito a far riaprire le indagini che in un primo tempo si erano chiuse, spiegando la morte con un suicidio della ragazza che si era allontanata una domenica di ottobre nel 2001, venendo ritrovata senza vita pochi giorni dopo in una canalina asciutta a Torricella del Pizzo. Poco tempo fa uomini della Scientifica sono tornati sul posto del ritrovamento effettuando esami col luminol alla ricerca di tracce che potessero far scoprire la verità. Per la necessità di comparare gli elementi del Dna prelevati da alcuni amici che all’epoca frequentavano la giovane, si è reso necessario riesumare il cadavere e trasferirlo in una struttura specializzata di Milano su disposizione appunto della Procura.

La stessa Procura ha avvisato la sorella di Arianna, Sara Zardi, di recarsi a Cremona per la scelta della bara dentro cui il corpo verrà ricollocato, per tornare nel loculo di Casalbellotto da cui era stato prelevato. La salma dunque verrà a giorni restituita dopo oltre un anno, lasso di tempo durante il quale è stata trattenuta per i lunghi e complicati esami che si sono resi necessari. Nulla è trapelato su eventuali passi in avanti fatti dall’inchiesta per la individuazione dei responsabili di quello che è apparso sin da subito un orribile omicidio di una serena e tranquilla ragazza. Alla domanda se Sara abbia dovuto sostenere i costi di una nuova cassa mortuaria, o se abbia provveduto la Procura a sostenere le spese, la famiglia ha preferito non rispondere.

Ros Pis

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