Cronaca
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Ghiaccio sulle strade, Casalmaggiore a terra. Piazza Garibaldi, un disastro

Paradossalmente il sale comunale è arrivato ieri. L'unico sale in piazza è quello di Franco il barista, e se lo é comprato lui. Davanti al bar la gente impreca. Le auto continuano a slittare, le persone a cadere.

CASALMAGGIORE – Sei e trenta, piazza Garibaldi. Il porfido è una lastra di ghiaccio. La gente cade a frotte. Anziani, più giovani. Cade anche Giuseppe Boles, che poi, rialzatosi si presta ad aiutare gli anziani ad attraversare la strada. Qualche sentore lo si era già avuto in macchina. In strada Baslenga, ai 20 all’ora, si pattina comunque. Il termometro della macchina segna -2, cade una pioggerella finissima che giunta a terra si trasforma immediatamente in ghiaccio. Difficoltoso arrivare in via Marconi, le curve fatte a passo d’uomo. In piazza Garibaldi la gente impreca. L’edicolante si lamenta, mentre la gente non fa nemmeno in tempo ad arrivare al chiosco. C’è chi la prende con ironia, ma la situazione è seria. Un anziano, all’incrocio tra piazza Garibaldi e via Porzio cerca di attraversare in bici. Non ce la fa e cade. Un gruppo di persone lo aiuta a tirarsi su. Una due, tre. In pochi si salvano. Franco Frassanito va a comprarsi il sale da mettere almeno davanti al bar. Un isola di stabilità in mezzo alla pista. La farmacia Comunale piazza una passerella di cartoni per rendere l’accesso sicuro. Le auto arrivano da via Porzio e si immettono in piazza. Una punto rossa, un papà con a bordo due bimbi, si ritrova con l’auto girata verso il bar dopo una frenata. Stessa sorte per un furgonato, un papà ed un bambino cinese a bordo. Il furgonato si ferma a pochi centimetri da un’altra auto. Cade una ragazzina davanti al bar centrale, un auto la sfiora. Ore sette e 30, ancora non si è visto nessuno. Tre ragazzine che stanno andando a scuola in bici cadono contemporaneamente in centro strada, tra la fine di via Marconi e la piazza. In quel momento, e per fortuna, non passa nessuno.Un piccolo tamponamento tra un auto in arrivo ed una in sosta. Gli anziani chiedono una mano. Alcuni ragazzi li aiutano ad attraversare. Cade una donna pesantemente lamentando un dolore ad un ginocchio. Mestamente e zoppicando va verso il comune. Parte il piedibus. I volontari sono in difficoltà, i bambini viaggiano uno a fianco all’altro attaccati al muro. Non sarà una passeggiata semplice verso la scuola. Il web intanto si anima, segnalazioni di cadute sulle ciclabili, vicino alle scuole, su strade secondarie. Sono ragazzini che vanno a scuola. Arrivano presto le 8 e in piazza non è ancora passato nessuno. Paradossalmente il sale comunale è arrivato ieri. L’unico sale in piazza è quello di Franco il barista, e se lo é comprato lui. Davanti al bar la gente impreca. Le auto continuano a slittare, le persone a cadere. In un ora e mezza, e solo in piazza, sono più di una ventina. Cadono ragazzi, adulti, anziani. E in piazza non si vede nessuno. Ormai è tardi nel centro della città: il disastro è già andato in scena.

Nazzareno Condina

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