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Il casalese Corrado Lodi rieletto consigliere di Federciclismo nazionale

Il consiglio federale, che ha mandato olimpico e dunque resterà in carica fino a gennaio 2021 (in mezzo, le Olimpiadi di Tokyo 2020), ha undici componenti, tra cui il presidente, tre vice, cinque consiglieri appunti e due consiglieri (un uomo e una donna), che sono poi atleti professionisti.

Nella foto il ct della Nazionale di ciclismo Davide Cassani con Corrado Lodi

CASALMAGGIORE/ROVERETO – Corrado Lodi di Casalmaggiore è stato rieletto consigliere nazionale di Federciclismo. La notizia arriva da Rovereto, in provincia di Trento, dove le elezioni si sono svolte fino a tarda notte, tra sabato e domenica. E per Corrado Lodi è stata una riconferma “thrilling”: “Ho preso 41 voti, contro i 57 del gennaio 2013 e sono stato eletto come quinto consigliere, in pratica entrando nell’ultimo posto disponibile” spiega Lodi.

Il consiglio federale, che ha mandato olimpico e dunque resterà in carica fino a gennaio 2021 (in mezzo, le Olimpiadi di Tokyo 2020), ha undici componenti, tra cui il presidente, tre vice, cinque consiglieri appunto e due consiglieri atleti (un uomo e una donna) che sono cioè ciclisti professionisti. “I candidati consiglieri erano in tutto diciassette – spiega Lodi – e io come nel 2013 sono stato eletto al di fuori della squadra che ha poi espressa il presidente di FCI”. Lodi, che quattro anni fa si era candidato “autonomamente”, ossia senza sostenere nessuno dei candidati presidenti, stavolta aveva appoggiato espressamente l’avvocato Norma Gimondi, figlia del campione Felice Gimondi, in quanto lombarda (bergamasca) e dunque più vicina territorialmente a Casalmaggiore.

Il presidente eletto però è risultato il romano Renato Di Rocco, che è stato riconfermato alla guida. “Di sicuro ho perso qualche voto anche per questo, ma sono riuscito a entrare in consiglio: c’è soddisfazione. Adesso si lavorerà tutti insieme per portare in alto il nostro ciclismo” ha spiegato Lodi, che come detto è stato l’unico consigliere eletto della squadra di Norma Gimondi. Va però detto, attenzione, che nel Consiglio Federale di FCI non esiste minoranza, dunque l’apporto di Lodi sarà paragonabile a quello degli altri consiglieri. Per la cronaca, il sesto consigliere come voti ottenuti si è fermato a quota 33, otto in meno di Corrado Lodi.

Giovanni Gardani 

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