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Vecchi e nuovi amici col
classico mantello invernale:
"Tabarrata" sbarca sul listone

L’ospite d’onore era Sandro Zara, uno degli imprenditori più importanti in Italia e nel mondo se si parla di tessile e abbigliamento. Non si faccia confusione: nulla a che vedere col marchio spagnolo di Zara, presente in ogni centro commerciale e in ogni città, bensì il padre del Tabarrificio Veneto di Mirano.
Nella foto la Tabarrata sul listone e Renoldi con Sandro Zara

CASALMAGGIORE – Un’idea, la cui paternità è da attribuire a Camillo Langone, giornalista de “Il Foglio”; una ventina di amici, provenienti dalle province vicine di Cremona, Mantova, Parma e Brescia, ma anche da Ferrara, Treviso e non solo; un menù tipico della Bassa Padana, specie nei mesi freddi, con tortelli di zucca e sorbir d’agnoli ad aprire; e un luogo di ritrovo, che cambia ogni anno.

Stavolta la “Tabarrata” è arrivata a Casalmaggiore e una ventina di amici si è ritrovata al locale “Piasa Vecia” per la cena, per poi organizzare la celebre “listonata” in piazza Garibaldi. Tra i presenti anche un sindaco, quello di San Martino dall’Argine, Alessio Renoldi. Ma l’ospite d’onore era Sandro Zara, uno degli imprenditori più importanti in Italia e nel mondo se si parla di tessile e abbigliamento. Non si faccia confusione: nulla a che vedere col marchio spagnolo di Zara, presente in ogni centro commerciale e in ogni città, bensì il padre del Tabarrificio Veneto di Mirano, i cui prodotti sono esportati in tutto il mondo.

“Zara ha riscoperto e riprodotto – ha spiegato Renoldi dal proprio profilo Facebook – il primo tabarro “moderno” oltre 40 anni fa contro tutto e tutti e durante la serata ha ordinato una caraffa d’acqua per dimostrarti come dopo anni di ricerca sia riuscito a rendere il tessuto impermeabile. Ho avuto il piacere di conoscere un genio ribelle, un visionario, un grande imprenditore della moda italiana”. Rinverdendo al contempo una bella tradizione.

Giovanni Gardani 

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