Cronaca
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Furti in discoteca, altri episodi simili al Fura tra Parma e Reggio: è la stessa banda?

Non si tratta di una banda di criminali incalliti, i soggetti su cui si incentrano le indagini sono ragazzi di 17-18 anni, che però in gruppo possono diventare pericolosi, e potrebbero, se non fermati per tempo, dar luogo ad un’escalation preoccupante.

GUSSOLA – Si apre uno spiraglio sull’indagine dei furti in discoteca subiti da alcuni ragazzi a Gussola. Questo grazie alla collaborazione tra i Carabinieri delle due sponde del Po, che stanno valutando alcuni episodi che sembrano riportino modalità di azione criminale simile.

A Gussola l’episodio risale alla serata del 6 gennaio, presso la discoteca Fura, che ha da poco riaperto i battenti con la nuova insegna, raccogliendo il gradimento di tantissimi ragazzi. La sera dell’Epifania oltre una decina di ragazze si erano accorte che dalla propria borsetta erano spariti i cellulari, e in qualche caso anche soldi. In qualche caso i ladri avevano sfruttato le luci soffuse e il tipico caos della discoteca, in altri si erano avvalsi di taglierini, usati per sottrarre il bottino dal fondo delle borsette. Dopo le prime segnalazioni, gli esercenti avevano allertato i Carabinieri, che avevano svolto controlli all’interno della discoteca senza però ottenere risultati. Alcuni dei cellulari erano stati trovati al suolo, forse lasciati all’arrivo dei militari dai responsabili dei furti.

Nei giorni successivi sono emersi come detto altri episodi simili avvenuti in zona. Due hanno avuto luogo a Taneto di Gattatico, nel Reggiano, uno ad inizio dicembre e uno prima di Natale, entrambi presso il locale Fuori Orario. Qui il problema è stato anche più grave. Nella prima occasione i Carabinieri, sotto il comando del Maggiore Luigi Regni, da poco a Guastalla ed ex comandante a Casalmaggiore, hanno raccolto testimonianze che parlavano di un gruppo di una decina di ragazzi sospettati, tra cui italiani e stranieri. Costoro hanno anche fatto uso di spray urticante per facilitare i furti, tanto che sul posto si sono portate ambulanze per soccorrere alcune decine di ragazzi che hanno richiesto le cure. Solo successivamente si sono accorti dei furti, anche qui soprattutto di cellulari ma anche portafogli. Non solo: i ladri hanno rubato anche i numeri di ritiro al guardaroba, col risultato che a fine serata tanti ragazzi che sono andati a ritirare il proprio cappotto non l’hanno più trovato. Altro dato di rilievo: anche qui c sono stati un paio di casi di borsette tagliate sul fondo.

Alla seconda occasione all’interno del locale erano già presenti alcuni agenti mischiati fra il pubblico, e al primo allarme sono giunte sul posto anche 4 pattuglie di Carabinieri. Raccolte le testimonianze, questi hanno individuato 7-8 persone segnalate dalle vittime dei furti, ma senza prove sufficienti sono stati solo allontanati. Si tratta di ragazzi tutti residenti in provincia di Parma, alcuni italiani, altri stranieri o nati in Italia da immigrati. Va aggiunto che costoro si sono poi ripresentati nella stessa discoteca, ma i titolari ne hanno proibito l’ingresso. Forse anche per questo al Fuori Orario non è successo più nulla, e perché allora non pensare che costoro, se si tratta proprio dei responsabili, non si siano indirizzati verso altri locali?

E in effetti a fine dicembre un altro episodio simile è accaduto a Parma, presso il Campus Industry, ormai noto locale di tendenza che ospita concerti e performance di dj. Anche qui stessa storia, con cellulari e portafogli sottratti preferibilmente da borsette di ragazze. A seguito di queste “coincidenze”, nei giorni scorsi il Maggiore Luigi Regni si è confrontato con i colleghi di Gussola per verificare le similitudini ai fini dell’indagine. In primo luogo sono stati certamente sottoposti ai militari casalaschi i nomi dei segnalati nel Reggiano, per verificare se fossero presenti al Fura il 6 gennaio. Non si tratta di una banda di criminali incalliti, i soggetti su cui si incentrano le indagini sono ragazzi di 17-18 anni, che però in gruppo possono diventare pericolosi, e potrebbero, se non fermati per tempo, dar luogo ad un’escalation preoccupante.

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