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Viadana, i 5 Stelle dopo le
dichiarazioni di Dell'Osso:
"Alle parole seguano i fatti"

"Da tre anni il procuratore generale - prosegue il Movimento 5 Stelle di Viadana - lancia gravi e autorevoli allarmi, ma che non sono seguiti da atti concreti a tutela della comunità e del buon nome dei viadanesi onesti. Chiediamo ora che oltre alle dichiarazioni seguano azioni definitive".

VIADANA – Il Movimento 5 Stelle di Viadana interviene per commentare le parole spese dal procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 a Brescia. “Apprendiamo dalla stampa locale e nazionale le nuove dichiarazioni del procuratore generale, che dichiara: “Ulteriori indagini hanno confermato la dinamica di infiltrazione criminale nell’amministrazione comunale di Viadana, tra i cui componenti sono emersi soggetti, dimoranti ed operanti nel comune da molti anni e costituenti riferimento per le organizzazioni ‘ndranghetiste”. Parole importanti che confermano quanto detto negli ultimi tre anni dal PG Dell’Osso sempre durante lo stesso evento inaugurale”.

“Da tre anni il procuratore generale – prosegue il Movimento 5 Stelle di Viadana – lancia gravi e autorevoli allarmi, ma che non sono seguiti da atti concreti a tutela della comunità e del buon nome dei viadanesi onesti. Chiediamo ora che oltre alle dichiarazioni seguano azioni definitive che restituiscano dignità e verità alla nostra comunità, pertanto grazie al nostro capogruppo e presidente della commissione antimafia del Comune di Viadana Alessandro Teveri, è stato protocollato un invito ufficiale al Prefetto per la prossima seduta di commissione antimafia che si terrà appena il Prefetto stesso confermerà la disponibilità. In quella occasione speriamo di avere delle indicazioni su come intervenire sia per capire cosa è successo nel passato (lo studio della comportamento deliberativo delle giunte precedenti non è solo un fatto giudiziario) ed impedire per il futuro eventuali opacità”.

“Auspichiamo – spiegano i 5 Stelle – da sempre da parte delle prefetture attento monitoraggio e controllo soprattutto di quelle amministrazioni che nel passato hanno evidenziato criticità, anche alla luce del fatto che non esiste più il CORECO (il comitato regionale di controllo che esercitava il controllo di legittimità sugli atti delle provincie, dei comuni e degli altri enti locali), e che i cittadini non sempre possono ricorrere al Tar considerati i costi elevati, perciò è necessario che le prefetture controllino. Inoltre, viste le dichiarazioni di Dell’Osso reiterate nel tempo e nella loro pericolosità, auspichiamo che il procuratore generale possa interfacciarsi con il Prefetto al fine di consentirle un azione mirata di controllo, e che non escluda l’invio di una commissione d’accesso come fatto a Brescello nei mesi scorsi, e si volti definitivamente questa brutta pagina a Viadana”.

“I cittadini hanno tutto il diritto di sapere – concludono i 5 Stelle – se il presente è diverso dal passato. Siamo stanchi che il nome di Viadana venga associato continuamente all’ ‘ndrangheta: Viadana è innanzitutto la città del rugby, la città del Muvi struttura culturale che ci invidia tutta la Lombardia, è il paese delle eccellenze enogastronomiche, dell’attivo e prezioso mondo del volontariato, delle nobili tradizioni degli agricoltori, dei piccoli-medi imprenditori che vengono martoriati dalla pressione fiscale italiana fra le più alte d’Europa, Viadana è soprattutto dei cittadini onesti”.

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