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La Pro Loco di Canneto
prova a ripartire ma il
tesseramento è a scatola chiusa

Prima assemblea dopo quasi 9 anni di inattività per "La Fonte". Il direttivo dimissionario ieri sera ha fatto partire il tesseramento indispensabile per eleggere nuovi vertici, ma non ha svelato il bilancio. Non si esclude la costituzione di un'altra Pro Loco da parte di chi non si fida della "vecchia gestione".
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CANNETO SULL’OGLIO – E’ stata alquanto animata in Sala Civica l’assemblea convocata dal direttivo dimissionario della Pro Loco “La Fonte”, associazione inattiva da nove anni ma mai formalmente sciolta. Una riunione “stimolata” dalla voglia di un gruppo di giovani del paese, già organizzatori di diversi eventi, di costituirsi in un ente giuridicamente riconosciuto e con finalità, regole e benefici propri di una Pro Loco. Un gruppo che prima di confluire nell’associazione già esistente e di aderire alla nuova campagna di tesseramento indispensabile per la ripartenza de “La Fonte”, ha chiesto però ieri sera pubblicamente, trasparenza e chiarimenti. “Se non ci sono grane nascoste, perché l’associazione non si è sciolta otto anni fa o non si scioglie ora? Lo statuto è pubblico? Perché non si può vedere l’ultimo bilancio?” Domande plausibili che dopo tanti anni di attesa non hanno trovato però le risposte sperate.

“Statuto e situazione patrimoniale della Pro Loco, possono essere conosciute solo dai soci”- hanno ribattuto il presidente dimissionario Fabio Azzini (che ci ha chiesto di non pubblicare le foto che lo ritraggono scattate ieri sera) e il consigliere dimissionario nonché Assessore alla comunicazione, coordinamento e organizzazione eventi del Comune di Canneto sull’Oglio Attilio Facconi. Tradotto: li vedrà solo chi accetterà di acquistare il pacchetto “a scatola chiusa”, sottoscriverà la tessera associativa al costo di 10 euro e accetterà di conoscere solo dopo varie assemblee e relative procedure, le regole e i numeri in essere.

A questo punto la sala si è spaccata nettamente in due fazioni. Da una parte il gruppo degli infastiditi dalla reticenza della vecchia gestione che, nel timore di ereditare guai, si è schierato per la costituzione di una nuova Pro Loco. Operazione peraltro “tecnicamente possibile”  secondo l’avvocato Cesare Pedrotti, membro del Collegio Probiviri dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, gentilmente presente, nonostante “La Fonte” non risulti iscritta all’UNPLI, insieme a Oriana Biagi, consigliere regionale UNPLI delegato alla provincia di Mantova.

Dall’altra quello dei sostenitori della continuità, che in nome di ciò che la storica Pro Loco ha rappresentato, ha lanciato un accorato appello a mettere una pietra sui dissidi passati e a restare uniti. Per il bene di Canneto e della comunità.

Come andrà a finire? E’ presto per dirlo. Le due posizioni per il momento appaiono lontane, ma prima del termine del tesseramento, fissato per il 31 marzo c’è tempo. Venti tessere sono già state acquistate ieri sera al termine dell’assemblea e sabato prossimo dalle 11 alle 12 la Sala Civica sarà di nuovo aperta per le sottoscrizioni.

Marialuisa Rancati

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