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Il Gran Coda Fazioli torna
a nuova vita con gli Amici
dell'International Festival

Vittorio Rizzi, musicologo, ha testato il pianoforte per pochi intimi, ricordando che oggi lo strumento è come nuovo, avendo subito una revisione completa, con la sostituzione di corde e cordiera e la riverniciata e risistemazione della cassa armonica.

CASALMAGGIORE – E’ nato e ha avuto una storia quasi parallela all’International Festival: forse per questo proprio gli amici di questo evento che a Casalmaggiore ha compiuto, la scorsa estate, vent’anni, si sono presi a cuore lo strumento e il suo restauro. Il pianoforte Gran Coda Fazioli F278 è tornato al suo antico splendore con una differenza notevole soprattutto nel suono.

Inaugurato da Mario Delli Ponti nel luglio 1997, in una serata che vide la partecipazione anche di Taras Gabora, primo direttore del Festival che compiva in quel caso il suo secondo anno, e di Paolo Fazioli, il creatore e fondatore della casa di pianoforti di Sacile, il Gran Coda F278 risulta uno degli esemplari più datati usciti dalla fabbrica friulana, riconosciuta come una delle migliori al mondo e che non a caso fornisce le proprie creazioni ai più grandi concerti internazionali. Un pianoforte che è un vero gioiello, tanto che, come hanno ricordato Angelo Porzani, Massimo Araldi e Ferruccio Martelli degli Amici del Casalmaggiore International Festival, molti artisti se lo sono conteso negli anni, compreso anche Pavel Kolesnikov, oggi un asso dello strumento, quando ancora non era famoso. Tuttavia lo squilibrio nel suono e i problemi di ordine meccanico dovuti esclusivamente all’usura avevano creato un vuoto, evidenziato dagli stessi pianisti ma anche dall’orecchio musicale più attento.

Da qui la decisione di investire una cifra di circa 15mila euro (ma un pianoforte Gran Coda Fazioli, oggi, vale almeno 120mila euro) per rimettere a nuovo lo strumento. Somma investita dagli Amici del Festival, ringraziati pubblicamente dall’assessore alla Cultura Pamela Carena, che ha voluto ricordare come il Fazioli, di proprietà comunale, venga utilizzato anche durante la stagione teatrale (a teatro, non caso, è ricoverato durante l’anno), e rimarcando a tal proposito il concerto del 18 marzo, quando il Gran Coda sarà appunto re-inaugurato. A questo punto della conferenza di venerdì mattina si è aggiunto anche il grazie di Giuseppe Romanetti, direttore artistico del Teatro Comunale.

Vittorio Rizzi, musicologo, ha testato il pianoforte per pochi intimi, ricordando che oggi lo strumento è come nuovo, avendo subìto una revisione completa, con la sostituzione di corde e cordiera e la riverniciatura e risistemazione della cassa armonica. “Ricordo la fabbrica di Sacile – ha poi chiosato Araldi – e ho avuto modo di apprezzare come lavorano: quando con Martelli andammo ad acquistare questo strumento, nel 1997, vidi l’attenzione alla qualità e alla stagionatura del legno e lì capii che si trattava di un’azienda seria”. Fazioli, che nel 2006 invitò il comune di Casalmaggiore alla festa per quello che all’epoca era il 25esimo anniversario della ditta friulana, col tempo è divenuto il pilastro che tutti oggi riconoscono in campo musicale. E che proprio a Casalmaggiore ritrova, nel pieno delle proprie funzionalità, una delle sue creature più longeve, realizzata in gran parte col legno di abete armonico che dà vita anche ai violini Stradivari.

Giovanni Gardani

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