Cronaca
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Il sogno (impossibile) di Papa Francesco a Bozzolo per don Primo

Ghidorsi, segretario della Fondazione don Mazzolari, spiega che illudersi che il Papa in marzo possa sostare a Bozzolo, potrebbe creare dei problemi come quello di una interferenza nei lavori della Commissione incaricata della delicata e complessa questione.

BOZZOLO – “Mai dire mai”, suggerisce un detto per esortare a non perdere mai la speranza a proposito di eventi auspicabili. Tra nemmeno un mese, il 25 marzo prossimo, Papa Francesco verrà in Lombardia fermandosi a Milano per un’intera giornata. Ad un centinaio di chilometri dal nostro territorio una figura carismatica come il Pontefice, sarà direttamente visibile senza l’intermediazione televisiva o senza doversi sobbarcare un viaggio a Roma.

A Bozzolo recentemente è stata realizzata una piazzola per l’atterraggio di elicotteri, presso il campo sportivo, a un centinaio di metri dalla sede della Fondazione don Primo Mazzolari. Onde prevenire inopportuni accostamenti o facili suggestioni è bene precisare che Giancarlo Ghidorsi, segretario della Fondazione, non ci mette nemmeno un secondo per smentire qualsiasi ipotesi soprattutto per non generare fasulle illusioni. “Assolutamente no. Noi non ci stiamo pensando e non abbiamo mandato nessun invito al Pontefice e nemmeno ci ha mai sfiorato l’idea di farlo. Anche perché pensiamo che sarebbe un danno e un grave ostacolo al processo di beatificazione in corso nei confronti del nostro don Primo”.

Ghidorsi spiega che illudersi che il Papa in marzo possa sostare a Bozzolo, potrebbe creare dei problemi come quello di una interferenza nei lavori della Commissione incaricata della delicata e complessa questione. “Se noi ricevessimo la visita oggi del Papa vorrebbe dire che ci siamo intromessi, come se chiedessimo una raccomandazione o peggio una certificazione quando sappiamo che l’indagine e la valutazione dei documenti in mano al “Tribunale dei Santi” è ancora in una delicata fase istruttoria”.

Chiarissima e comprensibile l’opinione del segretario della Fondazione che alla fine tuttavia si lascia andare ad un commento anche questo condivisibile. “Personalmente non so perché e per chi abbiano costruito quella piazzola per elicotteri. Sappiamo che il Papa è il Papa e le sue decisoni passano sopra quelle nostre e di chiunque altro”. Una frase che non cambia di una virgola quanto affermato da Ghidorsi onde evitare sogni e fantasie che poi sarebbero smentite dai fatti. Ma c’è chi ricorda che a Bozzolo nessuno pensava mai potesse avvenire nel novembre scorso la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E se è si è fermato un Capo di Stato potrebbe farlo anche il Capo della Chiesa Cattolica. Magari non tra un mese ma tra un anno, per visitare nella chiesa di San Pietro la tomba di don Primo quando verrà proclamato beato e successivamente santo.

Papa Francesco è conosciuto per la sua imprevedibilità e per il rifiuto dei formalismi. Così come non ama trovarsi davanti le divise e gli schieramenti in pompa magna, così gli piace rompere i protocolli per esempio uscendo all’improvviso da una porta piuttosto che l’altra. O magari scendendo da un eliocttero in un paese di 4mila anime…

Ros Pis

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