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Ora è ufficiale: l'ospedale
di Bozzolo diventerà Presidio
Ospedaliero Territoriale

“Significa che non ci siamo scordati, come qualcuno sosteneva - attacca Fava - di Bozzolo. Tra i vari Pot presentato venerdì, infatti, il presidio don Primo Mazzolari di Bozzolo sarà tra i primissimi a partire in regione”. Bozzolo, dunque, presto potrà ospitare e curare pazienti cronici con assistenza continua.

BOZZOLO – L’ospedale di Bozzolo è pronto a diventare Presidio Ospedaliero Territoriale, ovvero il cosiddetto Pot, e a renderlo noto è stato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Venerdì la notizia è stata data in anteprima ai membri del Pirellone e poi diffusa dall’assessore all’Agricoltura, che nel comprensorio Oglio Po è di casa, ovvero Gianni Fava. “L’opera a questo punto è finanziabile e finanziata – ha precisato Fava – ed è una gran bella notizia, che Bozzolo aspettava da tempo. Una promessa mantenuta in nome di una riforma sulla Sanità che sta procedendo abbastanza spedita. Sapevamo da tempo che Bozzolo era una priorità, ma prima dell’ufficialità non potevamo sbilanciarci”.

Gallera ha ricevuto l’invito da parte di Sara Malagola, responsabile del gruppo giovani di Forza Italia, e sarà a Bozzolo entro la fine del mese di marzo (la data non è nota, ma ormai toccherà attenere pochi giorni) per spiegare tutti i dettagli di questo passaggio. “Quel che è certo – ha spiegato Fava – è che ora Bozzolo è a tutti gli effetti un ospedale non convenzionale. La parte tecnica di questa trasformazione è stata curata dall’ASST di Mantova, con il dottor Luca Stucchi in primis, e verrà appunto illustrata da Gallera nella sua visita a Bozzolo, che posso confermare. Il grazie va anche all’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia, perché si tratta di un investimento importante (1.7 milioni di euro, richiesti già nel 2014, ndr), che attinge al bilancio in corso”.

Fava rimarca che non è questo il primo investimento sul nosocomio di Bozzolo negli ultimi tempi. Non più tardi di tre settimane fa, infatti, proprio la Regione diede il nulla osta per l’acquisto (con buona parte di fondi del Pirellone) della macchina esoscheletrica necessaria per la riabilitazione da gravi infortuni o da patologie degenerative fortemente invalidanti. “Significa che non ci siamo scordati, come qualcuno sosteneva – attacca Fava – di Bozzolo. Tra gli otto nuovi Pot presentati venerdì, infatti, il presidio don Primo Mazzolari di Bozzolo sarà tra i primissimi a partire in regione”. Bozzolo, dunque, presto potrà ospitare e curare pazienti cronici con assistenza continua.

G.G. 

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