Commenta

La lezione di Mario Lodi,
i ritratti dei primi studenti
e marzo per la formazione

L’evento “Nella scuola di Mario Lodi” si è aperto sabato mattina e durerà fino al prossimo 26 marzo, con una serie di laboratori di formazione rivolti principalmente a chi vive quotidianamente il mondo dell’educazione e della pedagogia, ma in parte anche agli studenti di oggi e di domani, per un totale di 23 ore.

DRIZZONA – Guardare sempre avanti, senza mai pensare soltanto al passato. Perché, per citare una sua lettera “davanti al maestro e alla maestra passa sempre il futuro. Non solo quello della scuola, ma quello di un intero Paese: che ha alla sua base un testo fondamentale e ricchissimo, la Costituzione, che può essere il vostro primo strumento di lavoro. Siate orgogliosi dell’importanza del vostro mestiere e pretendete che esso venga riconosciuto per quel moltissimo che vale”. Il pensiero di Mario Lodi, uno dei più grandi pedagogisti ed educatori della scuola italiana e mondiale, era sempre volto al futuro, come ha ricordato la figlia Cosetta Lodi. Ma sabato mattina, nel giorno del terzo anniversario della sua morte, alle ore 10, presso la Casa delle Arti e del Gioco di Drizzona, è stato necessario guardarsi anche un attimo indietro, per riammirare la lezione del Maestro e apprenderla, per insegnarla alle generazioni che verranno.

L’evento “Nella scuola di Mario Lodi” si è aperto così e durerà fino al prossimo 26 marzo, con una serie di laboratori di formazione rivolti principalmente a chi vive quotidianamente il mondo dell’educazione e della pedagogia, ma in parte anche agli studenti di oggi e di domani, per un totale di 23 ore. Ad aprire la giornata il saluto proprio di Cosetta Lodi, assieme ad Elia Zardo, presidenti rispettivamente della Casa delle Arti e del Gioco e della Scuola del Fare, associazioni alle quali si deve l’iniziativa. Con loro sono intervenuti anche Barbara Bertoletti, che ha illustrato la mostra “Ritratti”, della quale parleremo tra poco, e tre grandi pedagogisti che hanno avuto modo di collaborare con Lodi, ossia Roberto Pittarello, che domenica terrà il suo primo seminario sulla scrittura creativa, Simonetta Maione e Aldo Pallotti.

mostra-mario-lodi2_ev

Tra i presenti anche l’attore Dario Cantarelli (letteralmente affascinato dai disegni dei ragazzi di Lodi, paragonati a Klimt e ad altri grandi autori), il ceramista di fama internazionale Alfredo Gioventù, allievo di Lodi, professori universitari e non solo, il sindaco di Drizzona Nicola Ricci e quello di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, dato che il comune casalasco è coprotagonista dell’evento. E qui veniamo alla mostra “Ritratti”, ossia la storia di un Paese visto con gli occhi dei bambini: si tratta di una cernita di lavori da parte dei primi studenti di Mario Lodi, tra il 1948 e il 1953, quando il Maestro insegnava alla scuola elementare di San Giovanni. Ritratti e disegni, che ripercorrono anche la storia d’Italia, come quello dedicato alla folla osannante per il duello CoppiBartali, per esempio. Ritratti intesi cioè sia nel senso più stringente del termine, ma anche come “fotografie” di un’epoca, di lavori del passato, di cultura. Da qui l’interesse, che si estende all’intera iniziativa, per l’arte della scrittura e del disegno osservata proprio tramite l’insegnamento ai primi studenti di Lodi, e a tutti coloro che sono venuti dopo.

mostra-mario-lodi3_ev

Un centinaio le persone presenti, giunte anche da Liguria, Veneto e Centro Italia: per aprire l’evento ma anche per ricordare il Maestro, perché la data del 4 marzo non è casuale, essendo come detto quella dell’anniversario della morte di Lodi, sopraggiunta nel 2014. Si è parlato della Costituzione che Lodi insegnò ai piccoli mediante un libro realizzato ad hoc, che spopolò in Italia ed ebbe altissima tiratura, del rapporto con don Lorenzo Milani, altro fine pedagogista che a Barbiana fondò la scuola dell'”I Care”, ossia del “mi interessa”, della rivista A&B, ideata da Lodi nel 1983 e durata 10 anni e alla quale sarà dedicata una mostra tra un anno esatto. Il prossimo autunno, invece, spazio a un altro appuntamento simile a questo e rivolto cioè alla formazione. Prima ancora, il 12, 18 e 25 marzo, ecco i laboratori e gli incontri più importanti della rassegna inaugurata sabato, che comunque prevede in linea generale eventi di spessore in ogni giornata dei prossimi weekend fino a fine mese.

Giovanni Gardani 

© Riproduzione riservata
Commenti