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Bracconaggio ittico, Carra attacca Regione Lombardia: "Arriva sempre dopo l'Emilia"

Al centro della nuova legge regionale dell'Emilia c’è il forte contrasto al bracconaggio ittico, fenomeno ormai dilagante sull'asse del Po: sono stati modificati e resi ancora più stringenti alcuni divieti, come quello di gettare e salpare le reti e di trasportare pesce dal tramonto all’alba.

MILANO – La regione Emilia Romagna inasprisce le sanzioni per i bracconieri: confisca e sequestro della merce, dei natanti e dei mezzi utilizzati per trasportare il pesce catturato abusivamente, fino al sequestro della licenza di pesca, oltre alle sanzioni economiche previste dalla legge. Queste le norme che nella legge regionale approvata nei giorni scorsi vanno ad irrobustire quelle contenute nella Legge nazionale “Collegato Agricolo”.

Al centro della nuova legge regionale dell’Emilia, che va ad integrare quella nazionale di riferimento del settore approvata dal Parlamento, c’è il forte contrasto al bracconaggio ittico, fenomeno ormai dilagante sull’asse del Po: sono stati modificati e resi ancora più stringenti alcuni divieti, come quello di gettare e salpare le reti e di trasportare pesce dal tramonto all’alba. E tra i provvedimenti introdotti e approvati c’è il divieto di pesca nei canali posti in asciutta e nelle aree golenali allagate per tutelare gli equilibri ambientali del territorio. La legge regionale, votata trasversalmente dai gruppi Pd, Si, Lega Nord, FdI-An, sarà seguita da un regolamento di attuazione (elaborato dalla Giunta regionale) e dalla redazione del Piano ittico regionale.

E’ la premessa dell’on. Marco Carra (PD), tra i proponenti della Legge antibracconaggio, che invita la Regione Lombardia ad attivarsi per giungere all’approvazione di una legge simile. “La Lombardia arriva sempre troppo tardi rispetto all’Emilia; lo abbiamo visto sul terremoto, sull’agricoltura e, oggi, sulla lotta al bracconaggio. A questo punto, la Regione potrebbe prendere esempio dall’Emilia e varare norme molto utili anche per il nostro territorio”.

redazione@oglioponews.it

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