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Poviglio, vandali delle scuole
assicurati alla giustizia: "Non
sapevamo cosa fare"

i tratta di due 20enni reggiani denunciati dai carabinieri per danneggiamento aggravato. “Non sapevamo cosa fare” queste le parole a margine della loro confessione. Il Colonnello Buda plaude ai suoi uomini.

POVIGLIO – Polvere degli estintori cosparsa sui pavimenti, frasi con parolacce e bestemmie scritte nelle lavagne, cestini della carta gettati sui pavimenti delle aule, disegni dei bambini buttati a terra. Questo lo scenario presentatosi alla Scuola Primaria De Sanctis di Poviglio. Un raid vandalico non certamente paragonabile, per danni, a quello verificatosi alcuni giorni prima a presso le scuole di Cadelbosco Sopra ma che di certo denota lo stesso grado di inciviltà. Ecco perché altrettanto immediata è stata la risposta dei carabinieri della stazione di Poviglio che, analogamente a quanto avvenuto a Cadelbosco Sopra, dopo alcune ora di serrate indagini sono risaliti ai responsabili.

Se a Cadelbosco erano tre minorenni a Poviglio i vandali sono risultati essere due ventenni del paese anche loro ragazzi appartenenti a buone famiglia. Hanno confessato ai carabinieri che li hanno convocati in caserma per le contestazioni degli addebiti sostenendo di aver agito perché non sapevano cos’altro fare. Insomma l’analogia tra i due episodi pare proprio essere il disagio sociale che alberga in maniera trasversale sia tra minori che tra maggiorenni. Un grave episodio a cui come accennato i carabinieri hanno da subito reagito dando un immediata risposta grazie all’impegno investigativo dei carabinieri, coordinati sul posto dai comandanti della Compagnia di Guastalla, Maggiore Luigi Regni e della Stazione di Poviglio Maresciallo Aiutante Francesco Vella. I carabinieri grazie soprattutto all’attenta analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza delle telecamere installate dal comune a Poviglio hanno focalizzato l’attenzione sugli odierni indagati raccogliendo nei loro confronti incontrovertibili elementi di responsabilità. I diretti interessati convocati in caserma dai carabinieri per le contestazione degli addebiti si sono mostrati sin da subito pentiti per il grave gesto ed hanno reso piena confessione. Sono stati entrambi denunciati con l’accusa di concorso in danneggiamento aggravato.

Il comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, Colonnello Antonino Buda, ha espresso il suo plauso ai Carabinieri della stazione di Poviglio che, come avvenuto di recente a Cadelbosco Sopra in poche ore hanno assicurato alla giustizia in responsabili. “L’azione dei Carabinieri di Poviglio che hanno svolto le indagini – ha detto il Colonnello Buda – è stata condotta con professionalità non disgiunta dalla determinazione di voler assicurare subito i responsabili del grave atto vandalico. Desidero anche ringraziare il Sindaco e l’amministrazione comunale di Poviglio per il prezioso contributo investigativo giunto dalle telecamere di videosorveglianza comunale che ci hanno consentito di acquisire importanti elementi investigativi che incrociati con altre telecamere del paese hanno permesso ai carabinieri di Poviglio di identificare i responsabili del raid vandalico”.

redazione@oglioponews.it

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