Ambiente

Il "paradosso Shelter" in golena: da soluzione ecologica a danno per l'ambiente

Le soluzioni? Creare e utilizzare Shelter di materiale biodegradabile, che dunque non vengano dispersi nell’ambiente, oppure organizzare una vera e propria raccolta al momento giusto, quando cioè la pianticella è già diventata abbastanza grande e solida.

CASALMAGGIORE – Un’azione ecologica che alla fine si ripercuote contro l’ambiente. Sì, sembra un paradosso, ma tra le tante curiosità, e i tanti segnali, lanciati dalla recente Primavera Pulita a Casalmaggiore, è emersa pure quella che potremmo ribattezzare “questione Shelter”.

A sollevarla sono state le Guardie Ecologiche Volontarie, aiutate nella fattispecie anche dallo scrittore Giuseppe Boles, che ha partecipato all’evento domenicale, e che ha così illustrato la problematica, facendosene portavoce. “Già da un paio di anni alcuni privati cittadini – ha spiegato – hanno fatto presente alle Gev un problema legato alla golena del Po, ovvero l’accumulo di questi Shelter, che sono contenitori non biodegradabili, utilizzati all’inizio della piantumazione, per difendere il fusto quando ancora è troppo giovane e dunque troppo debole. In ordine a un progetto di riforestazione, sono stati piantumati migliaia di alberi e dunque altrettanti Shelter, che vengono spaccati dai tronchi quando questi, crescendo, naturalmente si allargano. Purtroppo nessuno li raccoglie e le piene del Po li trascinano rischiando di portarli anche a mare, creando così inquinamento. Chi è il responsabile della raccolta? Lasciarli così, in balia delle acque, è da incivili”.

In sostanza questi piccoli strumenti, che servono, almeno in partenza, per un nobile scopo, dunque per aiutare le essenze appena piantumate a crescere senza difficoltà e senza finire, anche involontariamente, nel mirino di animali o vandali, alla lunga rischiano di risultare persino dannose per l’ambiente. Le soluzioni? Creare e utilizzare Shelter di materiale biodegradabile, che dunque non vengano dispersi nell’ambiente, oppure organizzare una vera e propria raccolta al momento giusto, quando cioè la pianticella è già diventata abbastanza grande e solida. Un problema sollevato da tempo e che Primavera Pulita, tra tanti meriti, assieme alle Gev ha riportato alla luce.

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