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Comitato Ospedale Oglio Po
un po' di strada si è fatta
altra ne resta ancora da fare

"Il nostro territorio deve assumere un peso politico significativo che ancora non ha. Non abbiamo un rappresentante con diritto di voto nel Consiglio di rappresentanza della Conferenza dei Sindaci dell’ATS Valpadana"

CASALMAGGIORE – Tanta strada si è fatta, tanta ne resta ancora da fare. Con questo spirito il Comitato Ospedale Oglio Po (Gloria Barili, Annamaria Piccinelli, Luigi Borghesi, Francesco Maldera, Carlo Barbiani, Irene Ghezzi, Nicola Federici) torna a farsi sentire. Perché quello che ancora manca è importante.

“Già da un mese – scrive il Comitato – abbiamo chiesto appuntamento all’Assessore regionale alla sanità Avv. Giulio Gallera, ma ancora nessuna risposta. Non demordiamo. Quando e se ci sarà concessa udienza ci presenteremo come comitato e illustreremo il lavoro che stiamo facendo da oltre un anno: informazione e sensibilizzazione dei cittadini in riferimento all’importanza del nostro presidio ospedaliero, unico ospedale per acuti di tutto il territorio. Sarà occasione per la consegna formale delle 15.000 firme raccolte in due mesi affinché il nostro ospedale non fosse trattato da cenerentola. E soprattutto consegna del documento firmato da 23 sindaci dell’Oglio-Po relativo in particolare alla nota questione del punto nascita.

Alcuni obiettivi sono già stati raggiunti in questi mesi: creazione dell’ambito interaziendale casalasco-viadanese che è alla base del rilancio dell’ospedale,  potenziamento del Reparto di Ortopedia, indizione del bando per il primariato di chirurgia, la predisposizione del progetto di riqualificazione e finanziamento del punto nascita, la realizzazione di iniziative promozionali sulla salute. Molto è merito della grande mobilitazione dei cittadini: gli atti li firmano i politici che fanno a gara per prendersi i meriti e andare sui giornali, ma sappiamo bene che i politici si muovono perché, come diceva Shakespeare, “l’opinione pubblica è la più potente arbitra delle decisioni”.

Tuttavia molto è ancora da fare. Il nostro territorio deve assumere un peso politico significativo che ancora non ha. Non abbiamo un rappresentante con diritto di voto nel Consiglio di rappresentanza della Conferenza dei Sindaci dell’ATS Valpadana. Abbiamo detto in mille lingue a ciascun sindaco dell’importanza di costituire rapidamente l’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Distrettuale Oglio Po, così come stabilisce  la legge e che questa assemblea deve essere compatta e attiva. Vediamo in altre aree che i sindaci viaggiano compatti e si fanno sentire, qui abbiamo dovuto peregrinare per due mesi tra una trentina di comuni per racimolare 23 firme, neanche tutte perché 4 sindaci si sono rifiutati di unirsi agli altri. E così vediamo che nei documenti ministeriali si dimenticano di mettere in elenco L’Oglio-Po e quando lo mettono lo scrivono sbagliato. E ancora vediamo che questo benedetto Ambito distrettuale interaziendale non ha più un Responsabile perché il dottor Canino, che ne era il Direttore, è diventato il Direttore Sanitario dell’ASST di Cremona. Se fosse attiva l’assemblea dei sindaci potrebbe agire in tutte queste dinamiche che fanno la differenza tra esistere e valere oppure arrancare. Intanto, come sudditi disciplinati, rimaniamo in attesa di essere ricevuti a Milano”.

redazione@oglioponews.it

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