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Croce Rossa, per la nuova
sede casalese c'è il bando:
ammesse solo aziende locali

Una volta che l’assegnazione, entro l’estate, sarà effettuata, partiranno i lavori ed entro fine 2017 si arriverà addirittura al tetto. La struttura, che ricorda la forma di un vecchio cascinale per evidenziare il legame col territorio, sarà attiva da metà 2018.

CASALMAGGIORE – Cronoprogramma rispettato, ancora una volta. La nuova sede della Croce Rossa Italiana a Casalmaggiore, in fregio a via Repubblica, ergo alla strada Asolana, per il momento si può solo immaginare dal rendering posizionato al centro dell’area acquistata dal comitato locale casalese, ma un passo importante si è compiuto.

Nei giorni scorsi, infatti, è stato pubblicato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse alla successiva fase di invito della procedura negoziata per l’appalto. Tradotto in parole povere, una sorta di invito a tutte le ditte che fossero interessate alla realizzazione del primo lotto della nuova sede a farsi avanti, per prendere contatti ed essere poi eventuali protagonisti dei futuri sviluppi. Il bando pubblicato sul sito della Croce Rossa Casalmaggiore ha due punti molto interessanti, che vanno rimarcati, come il presidente Rino Berardi, presentandolo alla stampa, ha specificato: in primis l’importo dei lavori, fissato in 603mila euro, di cui 578mila per opere a base d’asta e 25mila invece per oneri di sicurezza, questi ultimi non soggetti a ribasso.

Inoltre alla trattativa saranno ammesse soltanto le imprese che hanno sede legale e sono operanti nei comuni di Casalmaggiore o limitrofi: dunque tutti i comuni del Casalasco e, in generale, del comprensorio Oglio Po, spingendosi al massimo a Cicognolo, Volongo, Ostiano e Pescarolo. Non oltre: insomma, la Croce Rossa punta forte sulle aziende locali. Ogni azienda che vorrà partecipare dovrà inoltre dimostrare di avere già effettuato nell’ultimo quinquennio concluso, ossia dal 2012 al 2016, almeno un appalto di lavori di costruzione con caratteristiche similari a quella oggetto del bando, e in aggiunta di avere una media del fatturato minimo sempre dell’ultimo quinquennio non inferiore a 603mila euro, ossia il valore stimato dell’appalto.

Un modo, quest’ultimo, per affidarsi ad aziende davvero affidabili. Tornando al cronoprogramma, una volta che l’assegnazione, entro l’estate, sarà effettuata, partiranno i lavori ed entro fine 2017 si arriverà addirittura al tetto. La struttura, che ricorda la forma di un vecchio cascinale per evidenziare il legame col territorio, sarà attiva da metà 2018.

G.G. 

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