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Viadana, la STU verso il fallimento. Gianni Fava ne attacca la gestione dissennata

Nel Consiglio Comunale di venerdi sera la decisione di sciogliere la Stu, società partecipata del Comune, è arrivata sotto forma di una richiesta di affondamento attraverso il fallimento.

VIADANA – L’intenzione di abolire tutte le società partecipate togliendo ai bilanci pubblici costi spesso non sostenibili ha negli ultimi tempi costituito uno degli obiettivi della spending rewiev. A Viadana si sta procedendo in ugual modo ma in situazioni diverse. Nel Consiglio Comunale di venerdi sera la decisione di sciogliere la Stu, società partecipata del Comune, è arrivata sotto forma di una richiesta di affondamento attraverso il fallimento. La Società per la Trasformazione Urbana è un tipo di Società che gli Enti Locali possono istituire sulla base dell’ art. 120 del D.LGS. N. 267 del 18/08/2000 e successive integrazioni e modificazioni. La Stu Viadana Sviluppo era stata istituita nel 2005. Le banche non reggerebbero più un credito cosi alto che comporta un esborso continuo di denaro da parte del Comune. Giovanni Fava, della Lega ne ha approfittato per affondare la lama su una gestione dissennata da parte delle precedenti Amministrazioni. Non certo imputabile all’Amministrazione del sindaco Giorgio Penazzi da cui erano partite le critiche più forti con un vivace scontro in Consiglio Comunale con il consiliere Silvio Perteghella sino a togliergli il ruolo di fiducia all’interno della medesima società incaricata di vendere terreni. Lo stesso Perteghella si era sempre difeso dicendo che oltre alla crisi nel settore edilizio i lotti non erano mai stati venduti anche per l’assenza di bandi e proposte e la mancanza di sensibilizzazione nei confronti di potenziali acquirenti. C’è chi comunque all’interno dell’assemblea di ieri sera ha sottolineato come gli stessi terreni abbiano pur sempre un valore rappresentando per il Comune un capitale.

Rosario Pisani

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