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Casa Paola fa festa alla sua
guida: Padre Francesco
Zambotti ha compiuto 75 anni

Presto, a Casalmaggiore, in vicolo Pozzi dovrebbe aprire un piccolo atelier di sartoria, con capi realizzati dagli ospiti di Casa Paolo proprio presso il laboratorio ricavato nella struttura di Rivarolo del Re che ha appena festeggiato Padre Zambotti.

RIVAROLO DEL RE – Tre quarti di secolo, 75 anni e un compleanno che non poteva lasciare indifferenti. Perché chi semina bene e misericordia, raccoglie sempre alla fine a sua volta i frutti di questo lavoro. Padre Francesco Zambotti è divenuto sacerdote solo nel 2005, ma per tutti prima era Fratel Francesco, camilliano per formazione e per diversi anni direttore della clinica San Camillo di Cremona. Insomma, aiutare i bisognosi, per lui, era già una vocazione, ancora prima di prendere ufficialmente i voti.

Per questo lunedì, nella festa per il suo 75esimo compleanno, gli ospiti di Casa Paola, una delle venti tende Tende di Cristo che si trovano tra Italia, Messico e Brasile, non potevano mancare nella struttura di Rivarolo del Re che prende il nome da una volontaria cremonese morta prematuramente una decina di anni fa. Le Tende di Cristo – in Italia sono dodici in tutto – si trovano in provincia di Cremona, oltre che di Vicenza, e anche in Sicilia. Ma la loro missione è internazionale, come conferma il viaggio che Padre Francesco intraprenderà giovedì, verso il Brasile, e come del resto dimostrano i tanti migranti presenti tra i 60 ospiti di Casa Paola.

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Una famiglia allargata, questa la mission rimarcata dal sacerdote durante la messa celebrata per tutti lunedì, unendo etnie, culture e religioni diverse, percependo favorevolmente un nuovo concetto di amore, fraternità e reciproco rispetto. Non solo accoglienza e ospitalità dunque – anche per nullatenenti o senza tetto o per persone malate, con disabilità o problemi gravi di vario genere – ma anche speranza.

Tutti gli ospiti lunedì si sono dati da fare per preparare una cena coi fiocchi per il compleanno di colui che dal 2005 ha dato il via a questa missione, iniziata grazie a tanti volontari, giunti anche da Vicenza e dal Trentino, Protezione Civile compresa, e terminata nel 2010, quando gli edifici vennero completati. Diego Fortunato, che fu il capo costruttore di questa impresa 12 anni fa, è anche il vicepresidente nazionale delle Tende di Cristo ed era ovviamente presente lunedì alla festa.

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C’è poi una struttura, a Casa Paola, che più di tutto dà l’idea dell’arte di arrangiarsi, del saper creare spiritualità pure in luoghi impensabili. E’, anzi era, un vecchio silos per raccogliere foraggi, costruito dalla ditta Ravara di Cremona, come riporta la targhetta ristrutturata e mantenuta al proprio posto. Oggi è diventato un eremo, che aiuta la riflessione e l’isolamento anche per la propria forma verticale, che guarda dunque al cielo e favorisce per certi versi la possibilità di restare assorti in silenzio e in preghiera. E questo è in fondo proprio il ruolo del vecchio silos ricavato all’interno di Casa Paola.

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E’ stato uno degli ultimi edifici ad essere rimesso a nuovo e pensato per questa funzione, quando nel 2010 i lavori di costruzioni della Tenda di Cristo di Rivarolo del Re vennero conclusi. Si sale da una lunga scala a chiocciola, che porta a diversi piani e, all’interno, si può trovare pure una cucina, a conferma del fatto che la permanenza non deve per forza essere mordi e fuggi. Un luogo di pace, in cui regna il silenzio, in cui ognuno può provare a ritrovare la propria spiritualità. Una struttura nella struttura, una storia nella storia, all’interno della cornice di Casa Paola, che da dodici anni in questo modo, nella preghiera e nei piccoli impegni di sempre, offre un appiglio a chi non ne ha.

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Una missione giornaliera che parte da una croce originalissima, che si trova nella cappelletta della struttura ricorda: una croce frutto di un sogno di Padre Francesco, che mai lo ha abbandonato, stretta ai piedi dall’edera e con a fianco un arcobaleno. Simbolo, indossato anche come spilletta da gruppi laici, insieme di Morte e Risurrezione, che torna nell’attività quotidiana, tanto che presto, a Casalmaggiore, in vicolo Pozzi dovrebbe aprire un piccolo atelier di sartoria, con capi realizzati dagli ospiti di Casa Paolo proprio presso il laboratorio ricavato nella struttura rivarolese.

Giovanni Gardani

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