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Sabbioneta, ancora scritte
oscene su mura gonzaghesche
Vincenzi: "Problema di civiltà"

Scritte e disegni osceni e non ripetibili hanno così deturpato una parte delle mura gonzaghesche, facendo indignare la cittadinanza e in primis il sindaco Aldo Vincenzi: “Ogni cinque sei mesi questo problema si ripete - spiega il primo cittadino - e non so quanto possano aiutare le telecamere di videosorveglianza”.

SABBIONETA – L’imbecillità ha vinto ancora. E il dramma è che non è la prima volta: Sabbioneta s’è svegliata triste e indignata, osservando le proprie mura cinquecentesche. Un patrimonio enorme, che circonda la Piccola Atene e il fiore del comprensorio Oglio Po, da anni sito Unesco, che però per qualcuno è divenuto una lavagna sulla quale sfogare la propria stupidità e forse frustrazione. Scritte e disegni osceni e non ripetibili hanno così deturpato una parte delle mura gonzaghesche, facendo indignare la cittadinanza e in primis il sindaco Aldo Vincenzi: “Ogni cinque sei mesi questo problema si ripete – spiega il primo cittadino – e non so quanto possano aiutare le telecamere di videosorveglianza”.

La spiegazione di Vincenzi è semplice: le mura sono lunghe alcune chilometri e circondano l’intera cittadina, dunque o si posizionano telecamere ad ogni angolo, oppure è tutto inutile. Il vandalo cercherebbe infatti una nuova parte da esplorare e deturpare. “E poi le telecamere usate per questo motivo, che esula dalla sicurezza – spiega Vincenzi – mi danno l’idea di soldi buttati. Il problema non è infatti di sicurezza ma purtroppo culturale. E a volte ci sentiamo impotenti”.

Il sindaco ha spiegato che sabato sarà dai carabinieri di Sabbioneta per presentare regolare denuncia, come già accaduto le scorse volte, quando o per altre scritte oscene alle mura o per la demolizione delle Little Free Library di Vigoreto, le cosiddette casette dei libri, il primo cittadino fu costretto alla stessa mossa, unica possibile in questi casi. Vincenzi ha anche chiarito che parlerà con l’Ufficio Tecnico del comune, per capire se la soluzione delle telecamere di videosorveglianza possa essere percorso e se soprattutto, alla luce del ragionamento prima avanzato, sia davvero utile.

Giovanni Gardani

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