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Fava e Gallera scrivono a Lorenzin: "Per il piano nutrie serve un milione di euro"

“La presenza di consistenti popolazioni di nutrie, anche in zone limitrofe ai centri abitati, soprattutto nei parchi cittadini e nelle zone rurali, solleva molti quesiti sanitari per l’interazione con animali da compagnia".

MILANO – Gli assessori all’Agricoltura, Gianni Fava, e al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, hanno scritto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiedendo un finanziamento straordinario pari a 1 milione di euro, specificatamente indirizzato a sostenere l’attuazione del “Piano regionale di contenimento ed eradicazione della nutria”, già promulgato con delibera il 14 luglio 2015.

“La nutria, diffusa in oltre il 70% del territorio della Lombardia, ha un impatto negativo sullo stato sanitario delle popolazioni animali autoctone, sulle infrastrutture di supporto alle attività agricole ed in particolare sulla rete irrigua e, inoltre, può essere causa di problemi sanitari – hanno spiegato Fava e Gallera -. Tale roditore di conseguenza, oltre a rappresentare esso stesso un serbatoio di patogeni, deve essere considerato soprattutto un possibile vettore passivo, in quanto l’ambiente che frequenta risulta spesso contaminato da microrganismi patogeni e non va trascurata anche la compresenza nello stesso areale di popolazioni di animali selvatici, come ratti e uccelli acquatici”.

La lotta alle nutrie, secondo Regione Lombardia, oltre ai danni in agricoltura deve poter svolgere un’azione di contrasto contro il rischio di diffusione di agenti patogeni zoonosici.

“La presenza di consistenti popolazioni di nutrie, anche in zone limitrofe ai centri abitati, soprattutto nei parchi cittadini e nelle zone rurali, solleva molti quesiti sanitari per l’interazione con animali da compagnia; il rischio sanitario per gli animali stessi o per le persone conviventi, soprattutto anziani e bambini; l’interazione con popolazioni di animali randagi e/o selvatici; il rischio per gli animali domestici sia allevati che da compagnia; la contaminazione di alimenti per animali in allevamento; i casi di botulino in allevamenti per contaminazione dei foraggi (rotoballe fasciate) con carcasse di animali morti;?casi di rinvenimento di farine animali nei foraggi per contaminazione del trinciato di mais con carcasse di nutrie con conseguenti provvedimenti giudiziari per l’allevamento”, hanno precisato gli assessori lombardi.

L’ampia diffusione della nutria sul territorio lombardo rappresenta, quindi, “un potenziale rischio sanitario per la salute pubblica e per la sanità animale”. Tale rischio “richiede un costante monitoraggio al fine di valutare eventuali azioni preventive per evitare probabili fenomeni epidemici. ??Pertanto urge la necessità di intraprendere iniziative volte al contenimento di tale roditore”.

Attività per la quale Regione Lombardia ha richiesto un finanziamento straordinario da 1 milione di euro al ministero della Salute.

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