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Successo al Comunale per
il concerto degli Alterego
pensato da Rotaract e Aido

Gli Alterego hanno raccontato anche la loro esperienza, legata pure alla Pomì Volley Casalmaggiore, che durante il concerto era impegnata a Busto Arsizio nella semifinale di ritorno di Coppa Cev e dunque non ha potuto presenziare: così il club rosa ha fatto sentire la propria presenza mediante un video.

CASALMAGGIORE – Gli Alterego hanno fatto ancora una volta centro: con la loro musica, la loro vitalità e la loro innata ironia: lo hanno fatto coinvolgendo il pubblico del Teatro Comunale di Casalmaggiore e lo hanno fatto a fin di bene. Ecco perché la mission della serata, organizzata sabato dal Rotaract Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e dall’Associazione Italiana Donatori di Organi, col patrocinio del comune di Casalmaggiore, può dirsi raggiunta.

Iniziato attorno alle 21.15, per permettere a tutti i presenti di prendere posti in platea, tra i palchi e in loggione (era presente inoltre all’ingresso uno spazio promozionale Aido dove era possibile lasciare la propria l’offerta libera), il concerto è stato dapprima aperto dai saluti delle autorità, ossia dai presidenti del Rotaract Pietro Bortolotti e dell’Aido Casalmaggiore San Giovanni in Croce e Solarolo Rainerio Ambrogio Mazzini e dal sindaco Filippo Bongiovanni. E’ stato così rimarcato il valore della donazione degli organi, che grazie alla novità introdotte da Aido e dal comune negli ultimi mesi, è ora facilitata, nel senso che già all’anagrafe il cittadino residente nel comune può dare il proprio consenso nel momento in cui si registra ottenendo la carta d’identità.

Poi spazio alla musica con Alessandro Zaffanella al solito scatenato showman e frontman del gruppo formato da Luca Scardovelli (di Mantova) alla chitarra, Brian Arzani (di Castellarquato) al basso, contrabbasso e percussioni e Cristiano Marcotti (di Cremona) alla batteria. Con loro anche le ballerine e coriste, da Colorno, Marianna Guareschi e Alice Tedoldi. Dopo una serie di cover, gli Alterego hanno offerto al pubblico una sezione acustica molto particolare e ironica, riarrangiando con toni epici quello che in fondo è solo un tormentone senza grosse pretese, ossia “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi: non tutti però l’hanno riconosciuta, non subito, tanto da scambiarla addirittura con una melodia molto impegnata… Ma questo era in fondo proprio l’intento della band.

Gli Alterego hanno raccontato anche la loro esperienza, legata pure alla Pomì Volley Casalmaggiore, che durante il concerto era impegnata a Busto Arsizio nella semifinale di ritorno di Coppa Cev e dunque non ha potuto presenziare: così il club rosa ha fatto sentire la propria presenza mediante un video, mentre a fine aprile le ragazze in rosa saranno testimonial di Aido nelle piazze casalasche. Successivamente gli Alterego hanno offerto una propria versione di “Gravity” di John Meyer e il noto brano dei Negramaro “Nuvole e lenzuola”, reinventato in chiave samba, trovando lì lo spunto per assoli, con il batterista Marcotti che è anche sceso dal palco, suonando un tamburo in mezzo al pubblico.

La parte più movimentata s’è poi chiusa con un momento di commozione, quando, davanti ad un teatro che ha fatto registrare un buon numero di presenze, con il ricavato donato proprio ad Aido per un progetto legato alle scuole del territorio, Zaffanella ha ricordato, con tanta emozione, Rosangela Schiroli, Francesca Cerati e Thomas Ruberti, che hanno lasciato la comunità di Casalmaggiore troppo giovani dopo avere avuto modo di esibirsi proprio sullo stesso palco del Comunale, dove gli Alterego hanno fatto furore.

Giovanni Gardani

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