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Crisi Composad, Cavatorta
riconvoca il tavolo: "Sigle
sindacali in disaccordo"

“Ribadisco che il ruolo mio e del comune come istituzione - precisa Cavatorta - deve essere quello di facilitatore tra le parti nell'interesse della comunità tutta per i risvolti sociali, economici e di ordine, anche perché gli spazi e i luoghi per il contraddittorio tecnico sono altri".

VIADANA – “Viste le richieste giunte e le manifestazioni spontanee dei lavoratori degli ultimi giorni, anche davanti al municipio, credo sia opportuno riconvocare un tavolo istituzionale a livello locale per capire a che punto siamo con la situazione Composad” esordisce così il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta.

“L’ultima riunione – ricorda il primo cittadino – è avvenuta in municipio, su mio invito, ai primi di marzo, e aveva sortito la decisione della costituzione di un gruppo ristretto coop/sindacati per cercare di stilare un accordo che potesse superare la crisi. Avendo letto che una sigla sindacale l’ha firmato e le altre no, credo sia opportuno rivedersi nei primi giorni della settimana prossima, subito dopo le festività pasquali per capire se ci sono margini ulteriori”.

“Ribadisco che il ruolo mio e del comune come istituzione – precisa Cavatorta – deve essere quello di facilitatore tra le parti nell’interesse della comunità tutta per i risvolti sociali, economici e di ordine, anche perché gli spazi e i luoghi per il contraddittorio tecnico sono altri e sono stati sviluppati a seguito dell’ultimo incontro”.

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