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La lavanda dei piedi in
Duomo a Casalmaggiore
ha aperto il Triduo Pasquale

Don Cesare Nisoli ha affrontato il Vangelo di Giovanni sull’Ultima Cena, narrata però, come il sacerdote ha spiegato nell’omelia, da una prospettiva molto particolare, ossia ignorando praticamente in modo completo il gesto del pane spezzato e del vino offerto in sacrificio, che di fatto costituisce il rito dell’Eucarestia.

CASALMAGGIORE – Si è aperto giovedì sera, con la solenne celebrazione “In coena Domini” presso il Duomo di Santo Stefano a Casalmaggiore, il Triduo Pasquale, ossia il periodo più importante dell’anno per la Cristianità. La messa, iniziata alle ore 21, celebrata dal parroco don Cesare Nisoli e concelebrata dai sacerdoti don Angelo Bravi, don Bruno Galetti, don Marco Notarangelo e padre Francesco del Santuario della Fontana, ha raccolto un buon numero di fedeli, che hanno assiepato i banchi della Cattedrale casalese.

La liturgia è stata allietata dal coro diretto dal Maestro Eugenio Negri, mentre all’organo ha suonato il Maestro Palmiro Froldi. Dopo avere presentato gli oli benedetti giovedì mattina dal vescovo di Cremona Antonio Napolioni (olio dei Catecumeni, olio degli Infermi e Sacro Crisma) e poi distribuiti in tutte le parrocchie della Diocesi, don Cesare Nisoli ha affrontato il Vangelo di Giovanni sull’Ultima Cena, narrata però, come il sacerdote ha spiegato nell’omelia, da una prospettiva molto particolare, ossia ignorando praticamente in modo completo il gesto del pane spezzato e del vino offerto in sacrificio, che di fatto costituisce il rito dell’Eucarestia. “Giovanni fa questa scelta per porre l’attenzione sul gesto della lavanda dei piedi – ha spiegato don Nisoli – perché Cristo ama i suoi e li ama fino alla fine, facendosi servo”.

Particolarmente sentito, a tal proposito, il momento in cui lo stesso don Nisoli, ripetendo il gesto di Gesù, ha lavato e baciato i piedi di dodici bambini (come i dodici Apostoli all’Ultima Cena) schierati nei primi banchi della chiesa, poco dopo l’omelia e poco prima di riprendere con la celebrazione. Al termine della messa è stato esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione. Il Triduo Pasquale si completerà venerdì con la Passione di Cristo (messe alle 18 in San Leonardo e alle 21 in Duomo) e la via Crucis (ore 15 a San Leonardo e San Francesco) e con la solenne veglia pasquale, prevista per sabato alle 21 in Duomo.

Giovanni Gardani

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