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Angelo Bergamonti, una targa
del Museo MV Agusta per
ricordare il centauro gussolese

Una targa voluta dalla MV Agusta e dal museo legato a questo marchio nel 70esimo anniversario della fondazione, perché Bergamonti è stato uno dei cinque centauri che, nella storia, “hanno dato la vita per questa moto”, come hanno spiegato i presenti all’inaugurazione.
Foto Photohouse

GUSSOLA/SAN MARTINO DEL LAGO – Lo scorso anno una mostra temporanea all’interno dei box del Circuito di San Martino del Lago, che proprio nel 2016 venne intitolato ad Angelo Bergamonti, centauro gussolese che perse la vita, in sella alla sua MV Agusta, il 4 aprile 1971 a Riccione. Quest’anno, in occasione del Bergamonti Day organizzato domenica (la 46esima edizione, di fatto, anche se stavolta non si può parlare tecnicamente di Motoraduno vero e proprio), sempre al Circuito di San Martino del Lago ma questa volta nello spazio accettazione, è stato inaugurato un piccolo museo, che sarà invece permanente e ricorderà a tutti la figura di Angelo Bergamonti, passando da trofei vinti, pagine di giornale storiche, diari e piccoli appunti autografi del grande campione gussolese.

La giornata è iniziata a Gussola con il tradizionale ritrovo domenicale – alla presenza anche del sindaco Stefano Belli Franzini, del presidente del Motoclub gussolese Giuseppe Pietralunga e di esponenti dell’Arma dei Carabinieri – dei centauri in piazza Comaschi. Dopo di che le moto hanno sfilato per le vie del paese e hanno sostato davanti al monumento dedicato, a pochi passi dal centro, proprio a Bergamonti con relativa benedizione dei centauri da parte di don Ettore Conti e il rombo dei motori, saluto particolarissimo istituito proprio da chi è abituato a viaggiare e gareggiare sulle ruote ruote. L’aperitivo presso il bar “Al Radar” di Gussola ha fatto da intermezzo prima dell’arrivo dei motociclisti a San Martino dal Lago, dove ad attendere i partecipanti, prima del giro di pista commemorativo, vi era una bella sorpresa: la famiglia di Angelo Bergamonti, infatti, con la moglie Rosa e le figlie Laura e Marina in prima fila, ha scoperto una targa che ricorda proprio il centauro gussolese.

Una targa voluta dalla MV Agusta e dal museo legato a questo marchio nel 70esimo anniversario della prima vittoria del gussolese nato nel 1939, perché Bergamonti è stato uno dei cinque centauri che, nella storia, “hanno dato la vita per questa moto”, come hanno spiegato i presenti all’inaugurazione. Peraltro hanno voluto presenziare all’evento anche alcuni meccanici dello storico marchio, uno dei quali lavorò proprio sulla 6 cilindri Agusta di Bergamonti. Non mancava Guido Borelli di Parma, oggi proprietario della Morini 125, una delle prime moto guidate da Angelo ed esposta al museo. A salutare l’iniziativa pure Enrico Sironi, responsabile del Museo Agusta assieme ad altri meccanici legati al marchio e al direttore del circuito Alessandro Canevarolo. Un momento molto commovente, che ha chiuso idealmente una bella domenica di sport, divertimento e ricordo.

Giovanni Gardani

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