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Torrione, Ferroni lancia
l'opzione vendita: "Piuttosto
della rovina, meglio a privato"

"Si sta deteriorando rapidamente sotto i nostri occhi - spiega - e le amministrazioni non riescono a fare nulla. Ci han provato tutte, da vent'anni a questa parte, cercando di avere accesso a qualche bando, ma tutti i tentativi sono falliti"

CASALMAGGIORE – “Piuttosto che assistere alla rovina dell’area e perdere uno dei simboli della città, vendiamolo. Quel che non riesce a fare il pubblico magari lo riesce a fare un privato”. L’edificio che sta cadendo in rovina è quello delle carceri, il torrione estense con strutture annesse. La proposta è del capogruppo di Casalmaggiore per le Libertà Orlando Ferroni.

“Si sta deteriorando rapidamente sotto i nostri occhi – spiega – e le amministrazioni non riescono a fare nulla. Ci han provato tutte, da vent’anni a questa parte, cercando di avere accesso a qualche bando, ma tutti i tentativi sono falliti”. Sembra una proposta bizzarra, ma come spiega lui stesso, in passato qualcuno aveva manifestato interesse. “Parto dal presupposto che c’è sempre una soluzione alle cose, o quantomeno, se non si riesce a percorrere una strada, si debba cercare di valutarne altre. Veder morire un simbolo della città, senza provare a trovare una strada alternativa per difenderlo, é grave. Le soluzioni sono due: la vendita ad un privato che comunque dovrà ristrutturarlo mantenendone la fisionomia essendo un monumento vincolato dalle belle arti o la cessione in comodato d’uso per 100 anni, come già avviene per strutture storiche e moumentali in Inghilterra”.

La proposta di Ferroni ha trovato un alleato in opposizione. Orlando infatti ha chiesto aiuto ad Alessandro Rosa (Listone) per capire quali siano le oportunità che la legge offre. “Mi darà una mano a capire quali sono le proposte che possiamo fare. Non abbiamo altre opzioni. Preferiamo venderlo e salvarlo o vederlo distrutto? Personalmente preferisco la prima opzione. Ne ho accennato all’amministrazione, qualcuno non crede che vi possano essere compratori interessati. In passato vi sono stati, e se non si prova non lo sapremo mai. Io non voglio vederlo morire a poco a poco. Proviamoci almeno, a fare qualcosa”.

Nazzareno Condina

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