Cronaca
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Contratti Uneba al Busi, il CdA della Fondazione: "Avanti con fermezza e determinazione"

Diffuso un comunicato: "Non dovendo difendere poltrone e personali interessi, con la serenità di chi opera alla luce del sole nell'interesse esclusivo dell'intera comunità casalasca, unico referente coi più fragili ed indifesi, che sono i residenti, consapevole della fallibilità del genere umano, questo CdA ha sempre agito in perfetta buona fede e perseguirà quanto intrapreso con fermezza e determinazione".

CASALMAGGIORE _ Non accennano a placarsi le polemiche sulla questione dell’adozione dei contratti UNEBA presso la Fondazione Busi di Casalmaggiore. Oggi la Fondazione stessa è tornata sull’argomento attraverso la diffusione ai media di un comunicato intitolato: “Quello che la Comunità Casalasca deve sapere” e firmato, per il Consiglio d’amministrazione del’Ente dal Presidente Franco Vacchelli. Ecco il testo, che ben fa capire come non vi sia possibilità di un cambio di rotta:

“IL contratto UNEBA è stato approvato e sottoscritto proprio dai Sindacati Nazionali -Funzione Pubblica di CGIL e CISL ed UIL Commercio-Servzi con altri. Il CdA può applicarlo senza l’approvazione sindacale perché la legge lo consente e non è necessario raggiungere soglie di criticità economiche per poterlo applicare : è semplicemente vantaggioso per l’Ente che deve essere mantenuto sano e vitale. Inoltre crea nuovi posti di lavoro altrimenti poco sostenibili, aumenta i minutaggi da dedicare agli Ospiti alleviando i carichi di lavoro di chi già opera in Struttura. Sulle 24 RSA cremonesi privatizzate ben 16 applicano un contratto privatistico, Uneba o altri.

Il CdA non ha alcun obbligo di discutere col Sindacato i provvedimenti organizzativi tanto meno le strategie e progetti futuri circa investimenti e quant’altro ritiene migliorativo per l’Utenza pur accettando il confronto se costruttivo e collaborativo.

IL CdA dopo anni di deficit, ha portato dal suo insediamento ,ogni anno, il bilancio in attivo- certificato dal Revisore dei Conti esterno (Dr.Quinto) e dal Consulente e Revisore dei conti  interno (Dr. Stassano).

Il CdA ha migliorato il benessere degli ospiti del CDI con il loro trasferimento all’interno della struttura con notevoli risparmi gestionali.

Il CdA ha migliorato la qualità di vita ed il benessere anche degli ospiti del CSS affidando il servizio educativo a specialisti di certificata competenza (Santa Federici) con il reimpiego del Personale direttamente in Struttura.

IL CdA ha attivato la RSA aperta .

IL CdA ha risolto gravi problemi impiantistici delle cucine scongiurando rischi per la sicurezza ed implementando la capacità produttiva anche per esterni ed ha introdotto Diete Semiliquide innovative e gradevoli per gli edentuli .

Che il CdA per implementare quanto già in dotazione per la mobilizzazione degli allettati ha acquistato : n°9 sollevatori a binario, n°15 letti elettrici, n°25 materassini anti decubito, n°3 barelle doccia e un sollevatore mobile. Il traguardo finale è dotare tutte le stanze di letti elettrici e sollevatori a binario.

Il CdA ha messo a norma di legge gli impianti delle luci ordinarie e di emergenza e realizzato altre opere per la sicurezza anti-incendio.

Il CdA ha messo in sicurezza il Busi chiudendo i varchi di accesso (per ora solo di notte, in prossimo futuro anche di giorno) e dotandoli di sistemi manovrabili dagli aventi diritto: lavoratori, fornitori, parenti.

IL CdA ha esternalizzato completamente il Servizio di Lavanderia col pieno recupero e utilizzo dei Lavoratori addetti.

Il CdA sta provvedendo alla sostituzione e potenziamento dei gruppi elettrogeni e di alimentazione energetica perché non vi siano black-out.

Il CdA sta ricollocando la Centrale Ossigeno per migliorare la continuità delle erogazioni ed il rifornimento sempre tempestivo.

Il CdA ha migliorato le intercomunicazioni all’interno della Struttura con la dotazione anche di smartphon.

Il CdA sta procedendo alla capillare informatizzazione telematica con PC, Tablets via WiFi e cartella clinica informatizzata.

Il CdA ha acquistato trattorino per alleviare i carichi di lavoro per l’addetta al magazzino.

Il CdA ha ottenuto di non pagare più l’ IMU per SANTA CHIARA e gli ISTITUTI PSICHIATRICI, ha risolto un’annosa controversia per affitti non pagati con la S.Federici,

Il CdA offre la compilazione gratuita della dichiarazione dei redditi per i propri dipendenti

Il CdA ha creato nuovi posti di lavoro: nel 2015 i dipendenti erano 154 e ad oggi sono 163; l’incremento ha interessato gli infermieri e gli ausiliari.

Inoltre dal 2014 la Fondazione ha dato impiego per sostituzioni a circa 34 lavoratori.

Il CdA ha operato un’importante operazione di trasferimento di pazienti migliorandone la Location (i Pazienti Alzheimer) dal 2°piano al P.R ., primo passo per un progetto di più ampio respiro.

Il CdA sta istituendo importantissimi corsi di formazione rivolti a tutto il Personale per migliorarne la professionalità nell’approccio con gli Utenti (specie Alzheimer) e i familiari.

Il CdA ha dei progetti a breve e lungo termine finalizzati a migliorare qualitativamente le prestazioni professionali erogate dalla Struttura, implementare e mettere a profitto il patrimonio: Sportello Alzheimer, giardino Alzheimer, Ascensore al Turati (eventuale locazione affitto); alcuni futuribili, altri in progettazione come l’ampliamento degli spazi comuni con verande al 1° e 2° piano, per decongestionare così anche i corridoi,  portare la Portineria all’interno della Struttura ecc…

Il CdA da tempo vuole istituire un fondo dedicato per premiare quei Lavoratori (dai Medici all’ultimo degli Ausiliari) distintisi per professionalità, alacrità e dedizione alla Fondazione, cioè che andando oltre il normale dovere, hanno collaborato attivamente alla realizzazione dei progetti passati e in corso.

IL CdA è ben conscio che sulla gestione che per anni ha governato il BUSI nessuno mai ha trovato nulla da eccepire e col suo avvento si è scatenata una vera rivoluzione: non si entra più per raccomandazioni, si sta rinnovando il modo di lavorare modificando l’organizzazione stessa del lavoro con l’introduzione di innovazioni tecnologiche, con puntuale attenzione alla manutenzione ed al rinnovo dell’impiantistica tecnica, che è il cuore pulsante della Fondazione, con interventi logistici e strutturali e altro ancora in programma;  tutto ciò ha creato scompiglio e non poco turbamento per chi era abituato all’abituale “tran tran”, infatti al momento del nostro insediamento ci era stato assicurato che  “tutto andava bene così”  e la presenza in Fondazione del Presidente e del CdA era del tutto superflua .

Non dovendo difendere poltrone e personali interessi, con la serenità di chi opera alla luce del sole nell’interesse esclusivo dell’ INTERA COMUNITA’ Casalasca, UNICO referente coi più fragili ed indifesi,  che sono i nostri RESIDENTI, consapevole della fallibilità del genere umano, questo CdA ha sempre agito in perfetta buona fede e perseguirà quanto intrapreso con fermezza e determinazione”.

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