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Viadana, consiglio caldo sul
bando "rifiutato politicamente
perché del Gal Oglio Po"

Se da una parte nessuno ha voluto mettere in dubbio le capacità e l’onestà della Minotti, dall’altra si è fatto avanti il fortissimo dubbio che l’assessore fosse rimasta stritolata da un calcolo politico giocato sulla sua pelle e orchestrato da contrapposizioni ideologiche inconcepibili.

VIADANA – Durissimo attacco all’assessore alle poliitche sociali, martedì sera a Viadana durante il Consiglio Comunale aperto. Contro Alessia Minotti hanno cominciato a lanciare accuse dapprima i consiglieri di minoranza viadanesi Nicola Federici, Silvio Perteghella e Dario Anzola che assieme a  Adriano Saccani avevano richiesto l’assemblea pubblica per comprendere le ragioni di una mancata adesione al Bando per un finanziamento di 900mila euro a scopi sociali erogato da Fondazione CariVerona.

Se da una parte nessuno ha voluto mettere in dubbio le capacità e l’onestà della Minotti, dall’altra si è fatto avanti il fortissimo dubbio che l’assessore fosse rimasta stritolata da un calcolo politico giocato sulla sua pelle e orchestrato da contrapposizioni ideologiche inconcepibili. Ha iniziato a parlare il presidente di Fondazione Isabella d’Este di Sabbioneta Claudio Balestrieri, facendo l’excursus sui modi di partecipazione al finanziamento ed entrando nei particolari delle cifre con relative percentuali. Già da questa relazione è emerso come i dettagli del bando fossero a conoscenza e non, come sostenuto dalla Minotti, che i sindaci non ne sapessero nulla, motivando così il rifiuto ad apporre la sua firma mancando il consenso di tutti. “E’ finito il tempo in cui una volta questo era il modo di agire. Adesso le cose sono cambiate e noi ci muoviamo nel rispetto delle competenze e delle condivisioni” è stato in sintesi il commmento del sindaco Cavatorta e di Cedrik Pasetti, componente del Consorzio dei Comuni nel sottolineare che i funzionari non possono sostituirsi ai sindaci.

Tenacissima e determinata Cinzia Nolli, la sindaca facente funzioni di Bozzolo, nell’accusare la Minotti di aver adottato un atteggiamento gravissimo, essendo peggiore la scelta di perdere una tale opportunità rispetto al fatto che i sindaci non ne fossero a conoscenza. Mai vista la Nolli così scossa e sconcertata di fronte alla perdita di un così sostanzioso finanziamento, oltretutto a costo zero per i Comuni, che avrebbe potuto aiutare famiglie in difficoltà e minori con disagi psicofisici. “La scelta di non aderire è molto peggio del fatto che i sindaci non ne fossero a conoscenza” ha detto.

Al che ha fatto seguito l’intervento molto pacato come solito ma altrettanto determinato di Cedrik Pasetti, membro del Consorzio Pubblico servizi alla persona. “Molto strano questo Consiglio Comunale generato per mettere all gogna l’assessore Minotti che invece va difesa. Non si riesce a comprendere perchè una determinata compagine fosse a conoscenza del bando e la maggior parte dei sindaci no. Se una volta usava questo metodo adesso non più. La politica faccia la politica e i tecnici il loro mestiere”. “Bozzolo ha espresso un punto nodale – è intervenuto Silvio Perteghella – . A volte la politica decide a senso alternato facendo finta di non sapere, come in questo caso che un percorso fosse già stato intrapreso. E lo dimostra la email del 23 febbraio in cui tutto era stato posto alla luce del sole”.

Allibito pure Aldo Vincenzi, sindaco di Sabbioneta dai cui documenti emergeva che il bando era consociuto, e addirittura sottoscritto già un mese prima, molto in anticipo sulla scadenza del 10 marzo. Il dubbio è che quindi un progetto allestito dal Gal Oglio Po (in sala c’era il presidente Stefano Alquati, non coinvolto nel dibattito) e dal tecnico Moreno Orlandelli non sia stato gradito dalla parte politica avversa. “Usciamo una volta tanto dalla solita contrapposizione Pd/Lega. La questione riguardava il territorio Oglio Po e i suoi interessi. Della rivalità TorchioFava me ne può fregar di meno” ha incalzato Perteghella. Al che ha concluso il dibattito il sindaco Cavatorta, sottolineando che per ricordare tutti i bandi a cui la  precedente Amministrazione ha rinunciato non basterebbe un Consiglio comunale aperto ogni mese. Una frase che ha scatenato il putiferio con proteste di Federici (“Basta ricordare il passato”) e di Anzola, che ha sottolineato come non fosse stata data la parola alla Minotti per le risposte da lui richieste.

Ros Pis

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