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Drizzona: più di 150 persone
per l'assemblea pubblica
sul nuovo impianto Prowell

Gremito il salone al primo piano dell'Agriturismo Airone di Castelfranco d'Oglio per la serata di presentazione del nuovo impianto per la produzione di cartone ondulato che sarà costruito dietro l'Imbalcarton da un gruppo tedesco e che sarà operativo dal 2018. Fornite le indicazioni per partecipare alla selezione del personale che sarà assunto da Prowell.

CASTELFRANCO D’OGLIO/DRIZZONA _ Il salone al piano superiore dell’Agriturismo L’Airone di Castelfranco d’Oglio ha contenuto a fatica tutte le oltre 150 persone, per la maggior parte alla ricerca di un’opportunità di lavoro, che ieri sera si sono presentate per l’assemblea pubblica sul nuovo impianto di produzione di cartone ondulato che sorgerà a Drizzona dietro all’Imbalcarton.

L’azienda tedesca che lo realizzerà la Prowell, società interamente controllata dal colosso europeo Progroup AG, ieri sera ha reso pubblici i riferimenti per poter partecipare alla massiccia selezione di personale che sarà operata dalla recruiter della stessa Prowell Jennifer Waldenrath in sedi che saranno localizzate o a Drizzona o a Cremona.

Si cercano in particolar modo ingegneri, direttori per la produzione e la manutenzione, un direttore esperto del reparto spedizione, un direttore vendite, capi turno, operai addetti alla produzione e al magazzino, elettricisti, fabbri e una segretaria operativa esperta. Ma per tutte le posizioni disponibili è consigliabile inviare il curriculum via mail, in italiano o inglese (oppure tedesco) all’indirizzo: bewerbung@progroup.ag . Perché il referente per le assunzioni è solo il gruppo tedesco, non l’Imbalcarton che nelle scorse settimane ha ricevuto centinaia di telefonate e di curriculum. Per alcune figure la conoscenza della lingua inglese è obbligatoria (con anche preferenza per la conoscenza del tedesco), per altre non lo è. Così come risiedere nelle vicinanze dello stabilimento non costituirà titolo preferenziale. Probabilmente le istituzioni coinvolte nell’operazione non hanno chiesto garanzie o fatto richieste in tal senso ai nuovi investitori, in favore dei residenti della zona in cerca di occupazione. Oppure se ci sono state richieste non sono state recepite. I contratti offerti sono per la maggior parte inizialmente a tempo determinato per poi trasformarsi, dopo la formazione, in assunzioni a tempo indeterminato.

A fare gli onori di casa, dopo il saluto del sindaco di Drizzona Nicola Ricci, è stato Michele Lancellotti, Presidente di Imbalcarton, presente insieme al padre Angiolino, tra i fondatori dello storico gruppo industriale bresciano di Prevalle. Lancellotti si è detto “orgoglioso per la folta partecipazione all’assemblea” e ha parlato della partnership con i tedeschi come di: “un matrimonio in separazione di beni, sotto un tetto coniugale che sarà presto operativo”. Il tetto a cui si fa riferimento è ovviamente il prossimo ondulatore, che fornirà cartone all’Imbalcarton, individuata, almeno nella fase iniziale dell’approdo tedesco di Progroup in Italia, come unico cliente. “Abbiamo capito che senza integrazione non avremmo potuto più crescere – ha spiegato Michele Lancellotti, dopo aver illustrato storia e caratteristiche dell’azienda bresciana operante sul nostro territorio ormai da tempo -. Avevamo la necessità di controllare un altro “anello della catena”, in questo caso la produzione della nostra materia prima, il cartone ondulato. Da soli difficilmente ce l’avremmo fatta, mentre questo accordo con Progroup ha permesso ai nostri intenti di concretizzarsi, dandoci così nuovi margini di crescita”. (in foto da sinistra i manager Progroup Christophe Haessig e Frank Radon, Michele Lancellotti, Laura Ballerini di Imbalcarton e la responsabile della selezione del personale incaricata da Progroup per Prowell Jennifer Waldenrath).

Per quel che riguarda l’impatto ambientale che il nuovo stabilimento avrà sul territorio, i manager dell’azienda tedesca hanno spiegato essere minimo per quel che riguarda gli aspetti legati al funzionamento dell’ondulatore. Non si tratta infatti di un impianto che provocherà inquinamento acustico e le scorie di produzione saranno solamente acqua (in quantità giornaliera irrisoria) e materiale che però non rimarrà sul posto ma sarà pressato e ritrasportato in cartiera per essere rilavorato e quindi nuovamente utilizzato (procedura ripetibile fino a 7 volte) per la produzione di cartone. Proprio questo secondo aspetto può risultare il più impattante, visto che i camion che dovranno entrare ed uscire dall’insediamento produttivo per il trasporto della materia andranno comunque ad incrementare la cifra che già transita attualmente, con inevitabile aumento del traffico. Il nuovo ondulatore, nei piani di Prowell, dovrà essere operativo già dal primo trimestre 2018, con il personale scelto che, in caso di necessità,  potrebbe iniziare la formazione in Germania, con spese a carico dell’azienda e assistenza in lingua italiana, già dall’estate.

Maria Luisa Rancati  

 

 

 

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