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Calcio playoff, Futura
all'assalto del Moglia: "Ora che
siamo dentro tutto è possibile"

Il successo di domenica scorsa in casa del Sant’Egidio (2-1 con reti di Bassi e Ongaro prima del punto della bandiera dei locali a gara ormai conclusa) ha così sigillato il quarto posto, che ora oppone la Futura al Moglia in trasferta (serve vincere entro il 90’ altrimenti col pari passano gli avversari).

DOSOLO – Una volta passate le forche caudine della qualificazione ai playoff, tutto può davvero succedere. Vale per tante squadre, ma vale soprattutto per la Polisportiva Futura che nella griglia di post season, obiettivo minimo, ha rischiato davvero di non entrare.

“E’ stata una bella cavalcata nel girone di ritorno – ammette Mirko Faglioni, mister dei biancorossi – dopo che l’andata ci aveva tolto punti e fortuna. Ricordo le assenze per gravi infortuni di Ben Hassen, Garimberti e Fornasari, la squalifica per dieci giornate di Porcelli e in generale altri “tagli” alla rosa dovuti anche alle decisioni del Giudice Sportivo. Però ce l’abbiamo fatta, con tanti alti e bassi, ma con un ritorno dove la nostra rincorsa è stata entusiasmante: era giusto coronarla con lo sforzo finale”.

Il successo di domenica scorsa in casa del Sant’Egidio (2-1 con reti di Bassi e Ongaro prima del punto della bandiera dei locali a gara ormai conclusa) ha così sigillato il quarto posto, che ora oppone la Futura al Moglia in trasferta (serve vincere entro il 90’ altrimenti col pari passano gli avversari). “Non c’era una vera e propria preferenza, anche perché, se togliamo la Rapid che ha preso il largo, le altre sono tutte distanziate da pochi punti. Tutte e quattro le squadre inserite nei playoff, poi, hanno chiuso in crescendo. E’ un giudizio che arriva dai risultati, dato che noi non le affrontiamo da diverso tempo: col Moglia giocammo alla seconda giornata (4-4 all’andata a Dosolo, 0-0 al ritorno in trasferta, ndr), col Pomponesco alla terza, con la Medolese alla quarta, quindi undici partite, una vita fa. Di sicuro noi stiamo bene: sappiamo la fatica che abbiamo fatto per entrare in questa griglia e tale situazione può darci una spinta ulteriore e magari superiore alle altre”.

Anche perché la Futura, se escludiamo Porcelli e Ben Hassen, finalmente ha la rosa al completo. “Proprio così, e c’è anche curiosità per capire cosa avremmo potuto dare senza troppi infortuni e squalifiche. Di sicuro ci ha aiutato il mercato di dicembre, durante il quale la società ha fatto sforzi importanti, dettati dalla voglia di inseguire l’obiettivo, di rendere più competitiva la rosa, ma anche di pattare quelle che erano state mancanze assolutamente non volute né preventivabili. A tal proposito, va evidenziata la bravura di chi si è fatto trovare pronto anche se magari nelle gerarchie iniziali partiva dietro”.

Pomponesco-Medolese e Moglia-Futura. C’è una favorita? “Ripeto, vedo grande equilibrio: do una virgola di vantaggio al Pomponesco, perché ha chiuso al secondo posto, credo con merito, e perché è una squadra matura ed esperta. E’ vero che coi primi caldi servono forze fresche e giovani, che comunque ai blues non mancano, ma la cura dei dettagli e la testa fredda per uscire da situazioni difficili possono essere caratteristiche decisive, che solo giocatori con una buona carriera alle spalle possono garantire”.

E se lo dice Faglioni, una bandiera del nostro calcio…

Giovanni Gardani 

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