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M5S all'attacco: "PEE
di Sadepan è lacunoso,
serve coinvolgere cittadini"

"Riscontriamo sul tema la sostanziale assenza nel dibattito politico di tutte le altre forze politiche comunali; purtroppo quando si parla di prevenzione e di sicurezza ambientale o della salute dei cittadini, ci ritroviamo spesso da soli" spiegano i consiglieri 5 Stelle.

VIADANA – Il M5S Viadana in una nota stampa ha comunicato di aver protocollato, all’attenzione del Prefetto di Mantova Carla Cincarilli e del Sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta, alcune osservazioni e proposte relative al Piano di Emergenza Esterno per l’azienda Sadepan Chimica, con le firme dei consiglieri comunali pentastellati Susy Foti e Alessandro Teveri, e del consigliere regionale e neocapogruppo del M5S Lombardia Andrea Fiasconaro, segretario della commissione regionale – “VI Commissione permanente – Ambiente e protezione civile”.

Per il M5S non sono chiare le ragioni del perché non si sia provveduto a consultare la popolazione per mezzo di assemblee pubbliche, sondaggi o questionari (come previsto dall’art.3 del DM 29 settembre 2016, n. 200), limitandosi al solo incontro pubblico consultivo del 9 maggio alle ore 16 presso il MUVI, un’assemblea pubblica atta ad illustrare il Piano di Emergenza Esterno (PEE) della società in oggetto.

Nel merito delle osservazioni il M5S evidenzia alcune criticità del PEE:
–  A pag. 170 si evidenzia la mancanza di uno scambio d’informazioni con altri stabilimenti a rischio di incidente rilevante nelle vicinanze, visto che a circa 7 Km in linea d’aria nel comune di Pomponesco , è attivo un impianto similare come tipologia  di rischi; inoltre secondo i 5 Stelle non viene specificato con quali aziende e che rischi possano scaturire dall’“effetto domino”, considerando che l’impianto  produttivo in oggetto è confinante con il piazzale di stoccaggio di rifiuti combustibili (rifiuti di legno) dell’azienda SIA, poi è presente un distributore di carburante nonché altri stabilimenti specializzati nella lavorazione e nello stoccaggio di grassi animali anch’essi combustibili;

– A pag. 171, viene indicato di “non andare a scuola a riprendere i figli”. I 5 stelle chiedono se il personale scolastico sia stato formato e addestrato adeguatamente sui comportamenti da seguire in caso di incidente al fine di assistere gli scolari  e se è possibile inserire nel PEE delle esercitazioni da svolgersi presso i plessi scolastici con il coinvolgimento del personale, dei docenti e degli alunni ispirandosi al Progetto “Scuola Sicura”.

– Inoltre si riscontrano aree di ricovero e raccolta popolazione molto vicine all’impianto Sadepan e all’aperto.  Poiché il rischio d’incidente rilevante di un’industria chimica sostanzialmente può essere ricondotto a scoppio, incendio, fuoriuscita di sostanze pericolose e dispersione in atmosfera, non si capisce come mai le aree di ricovero e raccolta della popolazione eventualmente interessata all’ evacuazione, siano collocate all’aperto, nello specifico indicate presso: Via L. Guerra 12 – vicino al Campo Rugby, Piazzale della Libertà e in Via Grazzi Soncini presso il piazzale del “Condominio il Parco”.

– A pag 176 è indicato che “Gli autobus per il trasporto della popolazione ai centri di smistamento seguiranno gli itinerari prestabiliti riportati sugli opuscoli illustrativi a suo tempo distribuiti”. Non risultano distribuiti opuscoli illustrativi alla popolazione con indicati gli itinerari da seguire. Per l’eventuale trasporto i 5 stelle chiedono se siano state stipulate apposite convenzioni/accordi che garantiscano, in tempi rapidi, un sufficiente numero di mezzi;

– infine non viene menzionato in che luogo e in quale struttura verrà posto il P.C.A. (Posto di Comando Avanzato). Visto il ruolo centrale del P.C.A. nel coordinare l’emergenza il M5S ritiene che questa dimenticanza sia una grave carenza del PEE stesso.

Concludono il comunicato i consiglieri 5 Stelle Teveri e Foti: “Alla luce dei punti critici descritti, il M5S ritiene che il PEE per Azienda Sadepan Chimica sia alquanto lacunoso e troppo generico, pertanto chiediamo che sia adeguatamente integrato/modificato e che, come previsto dall’art. 3 del DM 29 settembre 2016, n. 200, sia consultata e adeguatamente informata la popolazione per mezzo di assemblee pubbliche, anche attraverso opuscoli o altre modalità idonee partecipate, coinvolgendo in particolar modo le scuole e i genitori. Riscontriamo sul tema la sostanziale assenza nel dibattito politico di tutte le altre forze politiche comunali; purtroppo quando si parla di prevenzione e di sicurezza ambientale o della salute dei cittadini, ci ritroviamo spesso da soli”.

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