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Non ha timbrato il cartellino
68 volte: 54enne casalese
a giudizio nel parmense

La donna, all’epoca dei fatti contestati, ossia da ottobre 2010 ad agosto 2013, non ha timbrato il proprio cartellino per un totale di 68 volte. Per questo è finita sotto inchiesta per truffa nel 2013 e ora è stata rinviata a giudizio dal gup Mattia Fiorentini: il processo inizierà a novembre.

CASALMAGGIORE/PARMA – E’ stata rinviata a giudizio perché per ben tre anni non aveva timbrato il cartellino al lavoro: stiamo parlando della ex comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre Verdiane e la notizia è collegata a Casalmaggiore, perché proprio qui risiede la 54enne Isabella Pontremoli. La donna, all’epoca dei fatti contestati, ossia da ottobre 2010 ad agosto 2013, non ha timbrato il proprio cartellino per un totale di 68 volte. Per questo è finita sotto inchiesta per truffa nel 2013 e ora è stata rinviata a giudizio dal gup Mattia Fiorentini: il processo inizierà a novembre.

A rendere nota la questione una segnalazione giunta proprio dall’ufficio della Polizia Locale in questione, dato che Isabella Pontremoli usciva spesso in anticipo sull’orario di lavoro in particolare nelle giornate di sabato. L’uscita prevista tra le 13.40 e le 14 si verificava invece puntualmente prima delle 13. Un danno anche per l’Unione dei comuni, e non a caso il presidente delle Terre Verdiane Andrea Massari si è costituito parte civile nell’udienza preliminare.

In attesa del processo, va ricordato che Isabella Pontremoli finì al centro di un caso di cronaca per un contenzioso con la Polizia Locale di Casalmaggiore: la donna infatti contestò (e alla fine vinse il proprio processo) il meccanismo di funzionamento del T-Red (o rosso stop) dopo una contravvenzione comminatale nel 2007 proprio dai vigili casalesi all’incrocio semaforico tra strada San Leonardo e la strada Asolana. Un caso che fece giurisprudenza, come si suol dire, perché il ricorso giunse fino al terzo grado di giudizio, ossia alla Corte di Cassazione, pur essendo riferito “solo” a una multa di 140 euro (oltre a 6 punti in meno sulla patente).

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