Cronaca
Commenta

Concass e Santa Chiara, parte il corso regionale per addetto alla cucina

Il corso che prevede una parte teorica, sugli aspetti della sicurezza, dell’HCCP e sulle principali conoscenze delle normative e delle modalità di trattamento degli alimenti, e una parte pratica di circa 70 ore, formerà una figura di addetto alla cucina in grado di supportare cuochi e aiuto-cuochi

CASALMAGGIORE – Al via un nuovo corso per aumentare le competenze sul territorio casalasco. Grazie alla collaborazione tra l’Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore, il consorzio Solco di Cremona e il Consorzio Casalasco Servizi Sociali, nell’ambito del progetto Legami di Terra, partirà il 5 giugno il corso, accreditato da Regione Lombardia, per Addetto alla Cucina.

Il corso che prevede una parte teorica, sugli aspetti della sicurezza, dell’HCCP e sulle principali conoscenze delle normative e delle modalità di trattamento degli alimenti, e una parte pratica di circa 70 ore, formerà una figura di addetto alla cucina in grado di supportare cuochi e aiuto-cuochi nella preparazione degli ingredienti, nell’esecuzione di lavori di conservazione dei cibi e nella pulizia dei locali e delle attrezzature.

La parte teorica verrà realizzata presso le aule della Fondazione, partner del progetto, mentre la parte pratica verrà realizzata nei locali della Tana del Luppolo a Casalmaggiore, la cui attività è trasferita per il periodo estivo in zona golenale. La formazione coinvolgerà 14 adulti provenienti da tutto il territorio e si ipotizza anche l’organizzazione di un servizio di babysitteraggio per agevolare la frequenza al corso delle mamme in determinati orari.

Riteniamo particolarmente importante questo tipo di formazione, in collegamento con le azioni legate agli orti sociali sinergici, in quanto verranno realizzati dai partecipanti prodotti trasformati, come sughi, marmellate e composte, le cui materie prime proverranno direttamente dagli orti sociali che ricordiamo essere presenti in 4 comuni del Casalasco (Casalmaggiore, Drizzona, Scandolara Ravara e San Giovanni in Croce). Già l’anno scorso, sempre nell’ambito del progetto finanziato da Fondazione Cariplo, abbiamo sperimentato la trasformazione degli ortaggi in marmellate e sughi, particolarmente apprezzati dalla cittadinanza. Tale sperimentazione ha permesso di far conoscere, grazie anche a diverse iniziative pubbliche, la valenza sociale ed educativa degli orti.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti