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Parte il progetto Religo Tour:
nuove opportunità grazie
ad itinerari turistici religiosi

Il Progetto del Gal Oglio Po Terre d'Acqua con capofila San Martino del Lago ha vinto il bando regionale per lo sviluppo del turismo religioso, cristiano ed ebraico. Nato pensando alla valorizzazione di piccoli "gioielli" come il Santuario di Caruberto ha potuto contare sulla Diocesi di Cremona e la Camera di Commercio di Cremona e aggregare una ventina di partner. 5 le province lombarde coinvolte, tra cui Cremona e Mantova.

CARUBERTO/SAN MARTINO DEL LAGO – E’ stato avviato concretamente questa mattina il progetto Religo Tour, che si propone, attraverso il turismo religioso, di valorizzare itinerari che coinvolgono eccellenze storiche e architettoniche del territorio con pacchetti turistici pensati ad hoc, eventi e iniziative promozionali che coinvolgono cinque province. Ovvero Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo e Milano, dai cui territori provengono i 21 partner che aderiscono direttamente all’iniziativa ed altri sei enti che partecipano alla rete che si andrà a sviluppare. Il tutto è nato circa un anno fa. Quando Dino Maglia sindaco del comune di San Martino del Lago, comune capofila del progetto, si è appoggiato al GAL OGLIO PO per partecipare ad un bando di Regione Lombardia per il rafforzamento del turismo religioso sul territorio. Poco a poco si è cercato di costruire una rete di soggetti importanti che potessero contribuire a strutturare il progetto e dargli la maggiore autorevolezza possibile. Cosa che è accaduta grazie al grande apporto dato fin da subito dalla Diocesi di Cremona e dell’appoggio della Camera di Commercio di Cremona, nonché dell’adesione fattiva di Comunità ebraica di Milano, Fondazione Memoriale della Shoah, la Fondazione Don Primo Mazzolari, il Comune di Sabbioneta, diversi tour operator, alcune pro loco e molti operatori della ristorazione e dell’accoglienza. Forte di questa formidabile coalizione, il progetto Religo Tour, che è anche una grande sfida organizzativa visto le diversità dei soggetti che vi partecipano, è stato approvato dalla Regione lo scorso febbraio. Regione che ha erogato un finanziamento di 100 mila euro, su un budget previsto di oltre 200 mila. Stamattina in Comune a San Martino del Lago c’è stata la prima riunione di tutti i partner, un incontro durato un paio d’ore per parlare del primo step in programma: ovvero quello della definizione dei percorsi da proporre ai turisti. Una volta decisi questi si passerà a strutturare quella dell’accoglienza e dell’ospitalità, che vedrà in prima linea i tour operator, albergatori, ristoratori. Dopodichè si potrà passare alla fase finale, quella promozionale-commerciale, con la presentazione di pacchetti ad hoc, che si prevede possa partire in autunno. Il progetto è stato presentato poco dopo mezzogiorno proprio al Santuario di Caruberto, dove sono intervenuti il Sindaco di San Martino del Lago Dino Maglia, il Presidente del GAL Oglio Po-Terre d’Acqua Stefano Alquati, Don Roberto Rota per la Diocesi di Cremona, Daniela Di Veroli della Fondazione Memoriale della Shoah. Presente anche il neoeletto sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio.

“Non capita spesso che i piccoli Comuni possano indire una conferenza stampa per un progetto di respiro regionale – ha detto il sindaco Maglia di San Martino del Lago (nella foto sopra)- . Gli enti sono oberati dalle difficoltà di amministrare l’ordinario e lo straordinario, con i cambiamenti che portano alla riduzione delle risorse e a prospettive di gestione sempre più limitate. Ma non bisogna mai perdere lo slancio a valorizzare le risorse che abbiamo, e a credere nella rete e nel lavoro di squadra.

Quando Regione Lombardia ha pubblicato il bando per valorizzare il turismo religioso nei territori, il pensiero al Santuario di Caruberto è stato immediato, per il valore storico e artistico di questo luogo. Ma cogliere questa opportunità significava trovare un partenariato importante e inserirsi in logiche dove il pubblico dialoga con le imprese del settore turistico, e dove ciascuno investe per lo stesso obiettivo.

Per cogliere questa opportunità, il mio Comune ha guardato al GAL Oglio Po che, in fondo, può considerarsi come un ufficio distaccato dell’ente, dedicato a progettazioni di rete e su temi innovativi. E abbiamo così iniziato a tessere una trama, candidando una manifestazione di interesse a Regione Lombardia, che ci ha affiancati in un percorso di negoziazione. Oltre alla Regione, il supporto della Camera di Commercio di Cremona è stato fondamentale, e la guida della Diocesi di Cremona (che, ricordo, coinvolge anche il territorio Mantovano e Milanese) su un tema così specialistico è stato vincente.

Il progetto, approvato da Regione Lombardia, coinvolge 5 province, tramite partner cremonesi (con realtà quali Associazione Battistero, Profilo Tours, Pro Loco Isola Dovarese, Pro Loco Sesto ed Uniti, Consorzio InCremona, Pasticceria La Dolce Follia,Trattoria Il Gabbiano, CRART, Parrocchia di Sant’Agata); mantovani (Fondazione Don Primo Mazzolari, Pro Loco Sabbioneta, Naviandes, Ristorante La Croce d’Oro, Comune di Sabbioneta); bresciani (Ocean Viaggi, Fondazione Dominato Leonense, Agenzia Viaggi Zerotrenta) e bergamaschi (Ostello Molino da Basso; Destinazione Sole – Agenzia Viaggi) e milanesi (Comunità Ebraica di Milano; Fondazione Memoriale della Shoah). Abbiamo ricevuto il sostegno dalla Casa della Beata Osanna Adreasi e della Rotonda di San Lorenzo di Mantova, dai comuni di Pescarolo ed Uniti, Asola, Solarolo Rainerio, Pomponesco e Torricella del Pizzo – ha concluso Maglia -. Ma sono pervenute numerose manifestazioni di interesse (comuni di Scandolara Ravara, Ostiano, Tornata, Confcommercio Mantova e Confcommercio Cremona; Parrocchia di Pizzighettone). Ringrazio tutti”.  

Don Roberto Rota presente per la Diocesi di Cremona ha voluto porre l’accento sulla ricchezza e l’importanza della storia che le comunità cristiane hanno tracciato nei territori che sono toccati dal progetto Religo Tour. Con eccellenze architettoniche preziose ma anche presenze umane molto forti, come quelle di Don Vincenzo Grossi e Don Primo Mazzolari e una grande devozione mariana. Un patrimonio spesso anche ingiustamente svilito dall’aggettivo “provinciale” che invece va valorizzato e scoperto in tutta la sua grandezza.

Daniela Di Veroli, della Fondazione Memoriale della Shoah ha parlato di percorsi che proprio dai nostri territori, cremonesi/casalaschi e mantovani, trovano la loro perfetta base di partenza, per quel punto di arrivo che poi è Milano, con la sua sinagoga. Perché proprio sui nostri territori sono presenti diverse sinagoghe importanti e diverse testimonianze di storiche comunità ebraiche.

Con questo progetto riusciamo a rafforzare un tema, quello del turismo religioso, che la nostra Società sta promuovendo da tempo – ha invece sottolineato il Presidente del Gal Oglio Po Terre d’Acqua Stefano Alquati – . I percorsi cicloturistici infrastrutturati sin dalla programmazione Leader 2000-2006 segnalano molte emergenze religiose di grande pregio, diffuse su tutta l’area. E gli itinerari a tema religioso sono stati inseriti nel Sistema di Promozione del territorio, visibile dal sito di promozione territoriale www.ogliopo.it. Non è un caso che su quel sito abbiamo, sin dal 2013, valorizzato il tema religioso con una sezione dedicata, con pacchetti turistici e con proposte di visita che interessano l’Oglio Po.

Data la storia dell’Oglio Po, con la presenza dei Gonzaga, oltre alle risorse della cultura cristiana e cattolica, abbiamo sviluppato iniziative di valorizzazione delle tracce nascoste e visibili della cultura e tradizione ebraica – ha detto – . Solo qualche mese fa abbiamo inaugurato con il Comune di Piadena il punto informativo dedicato agli itinerari ebraici, che sul nostro territorio coinvolgono realtà come Ostiano, Bozzolo, Pomponesco, Viadana e, soprattutto, Sabbioneta. Da questa iniziativa è nata la collaborazione con la Comunità Ebraica di Milano e, da qualche tempo, anche con il Memoriale della Shoah.

I progetti con molti partner sono sempre complessi e complicati da gestire, ma questo non è un progetto come un altro. Fin dai primi passi siamo stati affiancati dalla Camera di Commercio di Cremona e dalla Diocesi di Cremona, e ho fiducia – ha terminato – che riusciremo nella sfida più importante: far dialogare l’approccio imprenditoriale di chi ha nel turismo il proprio mestiere e quello no profit delle Associazioni e delle Pro Loco. Religo Tour è un progetto di itinerari turistici religiosi che deve caratterizzarsi anche per percorsi di umanizzazione”.

Maria Luisa Rancati

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