Commenta

Maturità al via: al Romani
natura, progresso e robot. Ma
Caproni, a sorpresa, si difende

Ora, o il campione pescato è poco rappresentativo (e ci può stare, perché le interviste sono state random all’uscita dalle varie classi), oppure Giorgio Caproni da Livorno è stata una sorpresa al quadrato: per la scelta fatta dal Ministero della Pubblica Istruzione e per la decisione di un discreto numero di studenti di “fidarsi” di lui.

CASALMAGGIORE – “Ragazzi è uscito Caproni. Caproni chiiiiiii?”. Beh, se vi aspettate questa risposta dai giovani studenti reduci dalla prima prova della maturità al Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore, mercoledì attorno alle 14, ossia all’uscita dalle sei ore di impegno, allora preparatevi a rimanere delusi. La traccia di analisi del testo non era certamente la più semplice, o magari alla fine lo era più del previsto, dato che Caproni è stato scelto da un 20% degli studenti intervistati, che pure hanno ammesso di non averlo studiato (né quasi letto) durante il programma scolastico.

Ora, o il campione pescato è poco rappresentativo (e ci può stare, perché le interviste sono state random all’uscita dalle varie classi), oppure Giorgio Caproni da Livorno è stata davvero una sorpresa al quadrato: per la scelta fatta dal Ministero della Pubblica Istruzione di inserirlo come traccia e per la decisione di un discreto numero di studenti di “fidarsi” di lui e delle sue poesie. Per il resto, prevale l’equilibrio, nel senso che non vi è stata una traccia dominante sulle altre.

Matteo Lanari da Viadana, tra i Geometri ha preferito parlare di progresso: “Le tracce erano interessanti, ho scelto quella che mi convinceva di più. Ora topografia, delle due prime prove quella che spaventa di più”. Gaia Manfredi di San Giovanni in Croce è la prima “sorteggiata” per il Linguistico. “Ho scelto pure io il progresso, mi interessava l’argomento, per il resto una prova nella norma, non troppo complessa né troppo semplice”. Giulia Bozzetti di Gussola, sempre del Linguistico, ha scelto “il tema sulla natura intesa come idillio o minaccia, ma con riferimenti letterari e non, ad esempio, al sisma del Centro Italia”. Silvia Prandini, sempre Linguistico, da Sabbioneta, ha invece sviluppato la traccia su “nuove tecnologie e lavoro, ma le tracce erano tutte buone, a parte Caproni”.

Già, non l’ha scelto proprio nessuno, pare, questo Caproni. E invece no. La riscossa parte da Giorgia Guidarini di Bozzolo, sempre del Linguistico. “Non l’ho studiato, ma il testo mi piaceva e ci ho provato: speriamo sia andata bene”. Allo Scientifico ha scelto Caproni anche Federico Tonghini. “La poesia, nel rapporto tra uomo e natura, non era così dissimile da Leopardi, che avevo studiato bene, così ho scelto questa traccia”. Anche Federica Bazzani di Piadena, per il Classico, ha analizzato il poeta nato a Livorno. “Non è un mostro sacro e non era atteso, ma l’analisi del testo mi ha convinto e così ho lavorato in quella direzione”. Caproni uber alles? Non proprio, ma nemmeno un rifiuto incondizionato, insomma.

Chiara Vietta di Casalmaggiore, per il Classico, ha scelto il tema della natura. “Sono andata ad esclusione. Ho messo da parte a priori quelli tecnologici o scientifici, per formazione direi, e l’analisi del testo era complessa, anche se qualcosa di Caproni avevo letto”. Camilla Guarneri di Casalmaggiore, ancora per il Classico, ha optato per il rapporto tra robotica e istruzione “anche se mi ispirava la traccia sulla natura. Tuttavia del legame con le nuove tecnologie si è parlato nell’ultima Festa della Creatività una decina di giorni fa”. Chiudono il giro per il Linguistico Edoardo Musa di Casalmaggiore (“Ho scelto il progresso, mi dava più argomenti da sviluppare”) e per il Classico Rachele Mazzini, sempre di Casalmaggiore (“Sono andata a colpo sicuro sull’ambito artistico letterario ossia sulla natura, citando Blake e anche i classici greci e latini: speravo nel tema storico ma non è uscito nulla”). Tra chi studia le lingue antiche ora il timore è per la seconda prova di giovedì mattina, con latino (“speriamo non esca Cicerone” il parere dei più); tra chi si intende meglio di lingue straniere, invece, francese sembra un ottimo compromesso (“la più facile delle seconde prove possibili”).

E il Liceo Scientifico-Tecnologico? Beh, qui il metodo sembra essere stato, appunto, scientifico. Sentite Stefano Bondi di Viadana. “Durante l’anno avevo sempre fatto il tema scientifico e tecnico e così ho scelto di parlare dei robot: è la nostra materia. Ero pronto, dopo le varie simulazioni, ad andare in quella direzione”. Idem con patate per Giacomo Martelli di Viadana: “Durante l’anno nelle simulazioni avevo fatto bene con questa traccia, e così mi sono fidato”. Matteo Pagliari di Casalmaggiore ha invece scelto tecnologia e lavoro: “Tutte le tracce erano abbastanza fattibili anche se inaspettate, ho scelta quella che mi ispirava di più, senza però escludere nulla a propri”. Per tutti seconda prova giovedì con Matematica “che è molto ostica, ma mai quanto fisica: diciamo che è il male minore”. Manca l’Itis, è vero: ripasseremo tra 24 ore, promesso.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti