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Torchio dopo la visita del
Papa: "Per Bozzolo si aprono
nuovi scenari con don Primo"

"Questa tomba di un prete che verrà beatificato, la forte presenza di testimonianze di una Comunità ebraica, la vicinanza con una città patrimonio dell’Unesco quale Sabbioneta, sono elementi utili a creare un circuito di un turismo culturale e religioso di forte impatto".

BOZZOLO – Una volta che l’elicottero bianco era svanito all’orizzonte ogni preoccupazione che tutto si fosse svolto senza intoppi ha permesso alla tensione di sciogliersi dando un’ulteriore grande carica al sindaco di Bozzolo. A Giuseppe Torchio, conteso dalle tv e dai rappresentanti della carta stampata, è stato chiesto quali conseguenze riteneva avrebbe portato al Comune da lui amministrato una visita così prestigiosa.

“Vedendo quell’elicottero arrivare prima di tutto non ho potuto fare a meno di pensare ad una persona del nostro territorio (Ida Casetti di Agoiolo di Casalmaggiore, ndr) che pure manovra quegli apparecchi nel cielo e che, chissà per quale intervento miracoloso, ha avuto salva la vita dopo essersi inabissata nel mare. Venendo alla vostra domanda io ritengo che questa comunità oltre ad uno straordinario beneficio spirituale, abbia ricevuto oggi uno stimolo a predisporsi ad una economia di tipo turistico a cui nessuno aveva pensato prima. Questa tomba di un prete che verrà beatificato, la forte presenza di testimonianze di una Comunità ebraica, la vicinanza con una città patrimonio dell’Unesco quale Sabbioneta, sono elementi utili a creare un circuito di un turismo culturale e religioso di forte impatto. Abbiamo sofferto per la chiusura di tante attività, per l’insensibilità di non dare lavoro ad un’azienda locale specializzata nelle riparazioni ferroviarie e per altre situazioni negative. Possiamo ricominciare a pensare ad uno sviluppo di altro tipo  sfruttando queste occasioni eccezionali”

“Il Papa – ha concluso Torchio – ha parlato di fiumi e cascine ed era evidente il riferimento a questa nostra area dove adesso, più che mai, è necessario abbandonare  divisioni e contrasti e agire insieme per il bene della intera comunità”. A Torchio è arrivata anche una domanda di tipo politico: gli è stato chiesto come mai avesse accettato di ricandidarsi a Sindaco. “Esiste un detto: “Vieni a morire nel tuo letto”, ed io non ho resistito a tale richiamo perché questa è la terra di mio padre, di mio nonno e di tutta la mia generazione”.

Ros Pis

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