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Po e Oglio, 80 cm in meno
rispetto al 2016, il Navarolo
"ancora 70 cm di pescaggio"

“I problemi potremmo averli tra un mese se non piove. Al momento però mi sento di rassicurare tutti. Stiamo assicurando l’irrigazione in tutto il territorio di nostra competenza”

CASALMAGGIORE – I campi hanno sete ma per ora il Consorzio di Bonifica Navarolo riesce a dare continuità all’erogazione di acqua nei canali e nei fossi, grazie al pescaggio nei fiumi: il Po per l’area Casalasca e l’Oglio per quella di Calvatone. Come acqua, sia per il Po che per l’Oglio, siamo a livelli da luglio inoltrato. Le altissime temperature e le scarse precipitazioni hanno portato ad una situazione straordinaria: 80 centimetri in meno rispetto al giugno dell’anno scorso, ma ancora nei margini.

A spiegare la situazione Marco Ferraresi, direttore del Navarolo. “In effetti – spiega – siamo a quote molto basse, le più basse da sette anni a questa parte. Al momento però riusciamo ancora a pescare sia in Po che in Oglio senza particolari problemi”.

Il margine però non è così lontano: “Ancora 70 centimetri, e non pescheremo più. E se per il Po non dovrebbero esserci grossi problemi, per l’Oglio il discorso è un po’ più complesso”.

Se il trend medio dovesse proseguire con scarse precipitazioni, considerando i livelli del fiume del luglio degli anni passati, e considerando che in questo 2017 si parte da un -80 cm a giugno, non è impensabile doversi trovare a fare i conti con una vera e propria crisi idrica. “I problemi potremmo averli tra un mese se non piove. Al momento però mi sento di rassicurare tutti. Stiamo assicurando l’irrigazione in tutto il territorio di nostra competenza” conclude Ferraresi.

E pregando – questo lo aggiungiamo noi – che Giove pluvio faccia il regalo di un po’ d’acqua al territorio per non trovarsi scoperti tra qualche settimana, costretti a dover affrontare problemi realmente seri.

Nazzareno Condina

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