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Via Combattenti, terra di
nessuno: camion in doppia
fila, scarsa sicurezza

“Basterebbe che trovassero un luogo in cui parcheggiare - ci dice il camionista - e ci avvertissero via telefono quando possiamo scaricare. Risolveremmo il problema”. Una soluzione logica.

CASALMAGGIORE – Via Combattenti Alleati, terra di nessuno. Certamente terra non della Polizia Municipale, che di occhi nel tempo ne ha chiusi parecchi insieme alla politica da queste parti. Basterebbe chiedere quante contravvenzioni, su questa via, sono state elevate nel corso degli ultimi vent’anni ai mezzi pesanti.

Da una parte il lavoro, quello del Fabbricone, che dà da mangiare a tante famiglie casalasche. Dall’altra la sicurezza, quella che non c’è e non c’è mai stata, soprattutto nei momenti di maggior afflusso mezzi per lo scarico. Tre, quattro, a volte anche cinque camion parcheggiati dove capita perché lo spazio non c’è.

Scattiamo l’ennesima foto di un venerdì pomeriggio qualunque, alle 14. Due i mezzi parcheggiati in doppia fila. Uno dietro l’altro. Per arrivare allo stop c’è da percorrere una quarantina di metri sulla corsia opposta a quella del senso di marcia, sperando che dall’altra parte non arrivi nessuno.

Un camionista, in attesa dello scarico ci viene incontro. Chiede, un po’ preoccupato, il perché di quelle foto. Il perché è piuttosto evidente: il millesimo articolo sulla questione – dopo l’ennesima segnalazione – deve trovare luce. Lui non ne ha colpa: i mezzi hanno sempre fatto così, in attesa a cavallo degli stop o in doppia fila, anche nei momenti in cui dall’asilo comunale posto nella stessa via escono i pargoli con i loro genitori perché questa è la prassi accettata da sempre. Con auto costrette a gimkane ed invasioni di corsia in punti in cui non puoi vedere chi viene dall’altra parte. E, nei momenti in cui c’è anche l’uscita dei ragazzini dalle scuole medie da queste parti è il caos totale.

Camion in via Combattenti, auto parcheggiate sino allo stop che impediscono la visione della strada. La roulette russa della percorrenza sin ora è andata bene. Qualche scontro evitato per un soffio nel corso degli anni, qualche piccolo tamponamento, qualche caduta ma nulla di realmente serio. Ma l’impressione è sempre quella che – prima o poi – qualcosa qui succederà.

“Basterebbe che trovassero un luogo in cui parcheggiare – ci dice il camionista – e ci avvertissero via telefono quando possiamo scaricare. Risolveremmo il problema”. Una soluzione logica. Ma la logica in via Combattenti, la terra di nessuno, non ha mai fatto parte delle regole.

Meglio i camion in doppia fila, la polizia municipale fantasma e la speranza che un giorno, in un luogo abitato soprattutto da anziani e frequentato, per la presenza delle strutture di famiglie con pargoli al seguito non debba succedere nulla di serio. Le soluzioni logiche su cui poter lavorare ci sono, per preservare il lavoro e al contempo mettere in sicurezza l’area. Ma qui nella via – a prescindere dalle amministrazioni che si sono succedute – la prassi è un’altra. Lasciar tutto così com’é.

Nazzareno Condina

 

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