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Serata Acli e nuova legge
di iniziativa popolare sui
migranti: ecco le proposte

Promossa da un gran numero di associazioni, tra le quali anche Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, la serata ha avuto il proprio punto di forza nella raccolta di firme legata alla campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene”, che intende sostenere una legge di iniziativa popolare che superi la Bossi-Fini.

VICOBONEGHISIO (CASALMAGGIORE) – “E’ stata una serata molto interessante, anche se purtroppo poco partecipata: peccato per chi non c’era, era una bella occasione”: così Francesco Caffelli sintetizza la serata di lunedì presso la sala parrocchiale di Vicoboneghisio, frazione di Casalmaggiore, dove Antonio Russo quale responsabile del welfare e delle politiche sociali delle Acli Nazionali era l’unico relatore. Lo stesso Russo ha illustrato alcuni meccanismi legati all’immigrazione e ovviamente al fenomeno delle migrazioni di massa, cercando anche di riportare la lente di ingrandimento su una ricostruzione storica, ricordando e paragonando, cioè, l’emigrazione italiana di inizio Novecento con quanto sta accadendo in questi anni in particolare nel Continente Africano. Promossa da un gran numero di associazioni, tra le quali anche Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, la serata ha avuto il proprio punto di forza nella raccolta di firme legata alla campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” che, sulla scorta di alcuni autografi importanti già raccolti (anche quelli di 60 sindaci, tra cui quello di Cremona), intende sostenere una legge di iniziativa popolare che superi la Bossi-Fini, per una gestione diversa delle politiche sull’immigrazione.

La legge propone vari punti: ad esempio la possibilità di introdurre il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) da rilasciare a lavoratori stranieri per facilitare l’incontro con i datori di lavoro italiani e i colloqui di lavoro, con attività di intermediazione tra datori di lavori italiani e lavoratori stranieri non comunitari; di reintrodurre il sistema dello sponsor (sistema a chiamata diretta) in cui i singoli privati possono aiutare a inserire il cittadino straniero nel mercato con la garanzia di risorse finanziare adeguate e disponibilità di alloggio; di regolarizzare su base individuale gli stranieri con situazione di soggiorno irregolare a patto che dimostrino un’attività lavorativa in Italia o comprovati legami familiari, sul modello di Spagna e Germania; di riconoscere nuovi standard per riconoscere le qualifiche professionali; di ampliare le misure per l’inclusione attraverso il lavoro dei richiedenti asilo; di garantire i diritti previdenziali e di sicurezza sociale per i lavoratori extracomunitari che decidono di rimpatriare definitivamente; di garantire uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale; di garantire il diritto alla salute dei cittadini stranieri, con piena equiparazione dei diritti assistenziali degli stranieri comunitari a quelli degli extracomunitari; di garantire elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative agli stranieri titolari del permesso di soggiorno di lungo periodo; di abolire il reato di clandestinità riconosciuto dall’articolo 10-bis del dl 26 luglio 1998. Al termine della serata rinfresco a cura della Bottega del Commercio Equo e Solidale di Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

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