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Casalmaggiore e la rivoluzione
green: nuovo quartiere e prima
casa classe A4 consegnata

La novità di via Cardarelli è solo una di quelle presentate giovedì pomeriggio: sul prolungamento di via Cesare Pavese, infatti, l’architetto Luca Maria Pagliughi di Torre dè Picenardi sta realizzando la lottizzazione “I Girasoli”: 24 lotti in buona parte ancora da costruire ma con due abitazioni già praticamente al tetto.

CASALMAGGIORE – La 44esima in tutta la Lombardia, la prima a Casalmaggiore e tra le prime, di certo, anche in provincia di Cremona: è arrivata la prima targa di certificazione A4 della città casalese, che segna l’inizio di una piccola rivoluzione green. Il “primato” anche per l’investimento compiuto spetta alla casalese Elena Bolsi e non rimarrà un caso isolato.

Accade in frazione di Vicobellignano, in via Cardarelli, dove sei villette sono in costruzione grazie a Irene Immobiliare di Greta Govoni assieme all’impresa di Antonio Tirotta di San Giovanni in Croce e dove anche il comune ha dato un input importante per l’urbanizzazione in una zona ferma fino a pochi mesi fa dal 2009. Già, 2009, l’anno in cui il mercato immobiliare iniziava il suo periodo nero, a livello mondiale non solo locale, e l’anno in cui, come è stato spiegato anche dal sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e dal suo vice Vanni Leoni, spesso iniziavano lottizzazioni in cui le case venivano costruite prima che la zona fosse urbanizzata, ergo resa più vivibile e confortevole per i futuri acquirenti.

Il punto è che la novità di via Cardarelli è solo una di quelle presentate giovedì pomeriggio: sul prolungamento di via Cesare Pavese, sempre in frazione di Vicobellignano, infatti, l’architetto Luca Maria Pagliughi di Torre dè Picenardi sta realizzando la lottizzazione “I Girasoli”: 24 lotti in buona parte ancora da costruire ma con due abitazioni già praticamente al tetto, tutte all’insegna dell’efficientamento energetico e della classe A, appunto. Il che significa massima attenzione all’impiantistica, all’involucro nella sua totalità, con pareti, finestre, tetto e vespaio, per aumentare il potere isolante e diminuire la dispersione di energia. Che, per inciso, sarà alternativa grazie alla posa del fotovoltaico, come ha spiegato Andrea Visioli dell’omonimo Studio Immobiliare di Casalmaggiore, che ha curato la transizione ed è in trattativa per le due ville singole ad alta efficenza energetica su lotti importanti.

Sarà questo il primo quartiere che potrebbe ottenere per intero la certificazione di classe A4, quasi il massimo possibile, tenendo conto che in genere l’A0 si trova soltanto in Trentino, dove però questa forma di edilizia sostenibile è partita molto prima. Un vantaggio, in termini di detrazioni fiscali, fino al 50%, anche per gli acquirenti. E, notizia  non di poco conto, un’urbanizzazione finalmente conclusa già prima della consegna, come dovrebbe essere, ma come non sempre accade.

Peraltro l’accordo tra Pagliughi e il comune, a breve, porterà a spianare la salita laterale rispetto al lotto con una salita accorciata e dunque più dolce, adatta anche ai disabili e un raccordo in sicurezza con la ciclabile in uscita dal quartiere. Tutto questo tenendo conto anche delle presenze arboree già in loco che si cercherà in tutti i modi di preservare. Un quartiere “green” e sostenibile, a tutti gli effetti, peraltro in posizione strategica rispetto a tutti i servizi e nelle immediate vicinanze del centro sportivo Baslenga e della scuola Marconi.

Giovanni Gardani

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