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International Festival, dal jazz
del Bar Centrale alla classica
nell'atmosfera di San Rocco

Il Festival si sposterà al Cortile di Casa Sartori, sotto il Torrione estense, per una serata dedicata alla musica russa, poi sabato spazio alla Chiesa Castello di San Martino dall’Argine col duo violoncello-pianoforte Sung-Won Yang ed Enrico Pace mentre la seconda settimana si chiuderà domenica al loggiato di Palazzo Porcelli.

CASALMAGGIORE – Tra sacro e profano, potremo dire così: il Casalmaggiore International Festival continua ad ammaliare il territorio Casalasco-Viadanese e non solo e lo fa con formule rinnovate che riescono così ad attrarre anche pubblici diversi. C’è quasi sempre il pienone al seguito dei ragazzi del Festival, che confermano con l’arte delle sette note ogni buona parola e referenza spesa su questa iniziativa culturale giunta alla sua 21esima edizione.

La giornata di giovedì, in tal senso, è stata emblematica: per il quinto anno di fila, infatti, il Festival s’è vocato alla musica jazz entrando al Bar Centrale in un concerto all’ora dell’aperitivo che ha mantenuto tutte le promesse. Al pianoforte si sono alternati il Maestro Giacomo Battarino, uno dei nomi sempre presenti al Festival, Radoslawa Jasik, che ha incantato con la propria versione di Gershwin, e Roberta Ropa. Ad accompagnarli al violino Elizaveta Feduikova, una delle rivelazioni dell’edizione di quest’anno, ma solo per chi ancora non la conosce, e Sarah Yang. Un Bar Centrale trasformato e diverso dal solito, anche se in realtà non così tanto, dato che il titolare Franco Frassanito è da sempre un grande amante della musica leggera e del jazz in particolare.

Nella foto un momento del concerto al Bar Centrale

Dal profano al sacro si diceva: alla sera un pullman messo a disposizione dagli organizzatori ha regalato un nuovo pienone anche nella vicina Viadana, in centro, presso la splendida chiesa di San Rocco: qui, alla presenza del sindaco Giovanni Cavatorta, dell’assessore agli Eventi Massimo Piccinini (che ha curato l’organizzazione assieme agli Amici del Casalmaggiore International Festival) e degli assessori alla Cultura di Casalmaggiore e Viadana Pamela Carena e Ilaria Zucchini, si è esibito uno dei complessi che, a inizio Festival, o meglio dopo i primi giorni di conoscenza, vengono assemblati appositamente, dando vita a quintetti e sestetti sempre ben assortiti. Il tutto a conferma della capacità degli insegnanti di avere l’orecchio giusto e creare combinazioni vincenti. Tchaikovsky, Mozart, Mendelssohn-Bartholdy, tre colossi della musica classica eseguiti alla perfezione con un solo neo, non dovuto chiaramente agli organizzatori: il gran caldo all’interno della chiesa, sconfitto a suon di ventagli per creare refoli di aria fresca.

Nella speranza che la musica, nel mentre, avesse distolto con la sua grazia buona parte del piccolo disagio climatico. Disagio sicuramente assente venerdì sera, quando il Festival si sposterà al Cortile di Casa Sartori, sotto il Torrione estense, all’aperto, per una serata dedicata alla musica russa, poi sabato spazio alla Chiesa Castello di San Martino dall’Argine col duo violoncello-pianoforte Sung-Won Yang ed Enrico Pace, mentre la seconda settimana si chiuderà domenica alle 17.45 al loggiato di Palazzo Porcelli in una cornice nuova per la kermesse.

Giovanni Gardani

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