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Chiuso "L@ Voc& ai Giovani":
relazione finale di un progetto
per le idee sul territorio

L’excursus, accompagnato anche dalla proiezione di slide e video, ha di fatto ripercorso il progetto, dalle sue origini fino alla sua conclusione. Parliamo di una iniziativa, finanziata da Regione Lombardia, davvero territoriale, che ha coinvolto parecchi comuni del Casalasco e non solo.
Nella foto uno degli incontri (la foto risale ad aprile 2016) del progetto

CASALMAGGIORE – E’ stato definito da più parti come un successo, e come una iniziativa lodevole, possibilmente da ripetere: parliamo de “L@ Voc& ai Giovani” che sabato mattina alle 11 in sala consiliare a Casalmaggiore, comune capofila, ha vissuto una sorta di capitolo finale con la relazione che ha coinvolto i diversi soggetti partecipanti. Tra questi il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, di Gussola Stefano Belli Franzini, l’assessore alla Cultura casalese Pamela Carena, Francesco Meneghetti ad di fabbricadigitale, l’azienda che più si è spesa per concretizzare i vari progetti, la dirigente scolastica del Polo Romani Luisa Caterina Maria Spedini, Lara Cavalli dell’Ufficio bandi sovracomunale e alcuni dei ragazzi assegnatari e vincitori del bando.

L’excursus, accompagnato anche dalla proiezione di slide e video, ha di fatto ripercorso, appunto, il progetto, dalle sue origini fino alla sua conclusione. Parliamo di una iniziativa, finanziata da Regione Lombardia, davvero territoriale, che ha coinvolto, oltre a Casalmaggiore (che ha investito 4.506 euro nella prima parte del progetto, che vedremo), anche i comuni di Scandolara Ravara, Cingia dè Botti, San Daniele Po, Pieve d’Olmi, Stagno Lombardo, Gerre dè Caprioli, San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Voltido, San Martino del Lago, Torre dè Picenardi, Gussola (750 euro l’uno), oltre all’Agenzia Reindustria (15.600 euro di spesa), Concass (3mila euro), Istituto Santa Chiara (1.200 euro), Polo Romani (1.200 euro), Servimpresa (4.743 euro), Associazione Culturale Muvs (851 euro), Associazione Torrone sul Po (2.100 euro), Associazione Torre di controllo (2.800 euro) e fabbricadigitale (3.011 euro) per un totale di 30 partner.

Fabbricadigitale ha messo a disposizione uno spazio fisico attrezzato, Open Innovation Campus e, dopo un bando di selezione a fine 2015, sono stati individuati per la prima fase del progetto 14 giovani, che hanno svolto il percorso di formazione previsto, diviso in 15 incontri con docenti e testimonial: un corso passato dal confronto e dal dialogo con aziende del territorio, come la Invernizzi di Gussola per il legno o la Cantini Distribution, per rimarcare anche l’importanza di poter esercitare e applicare le proprie idee nella terra di origine, senza necessariamente doversi spostare nei grandi centri. Questa, infatti, è stata una delle grandi sfide di “L@ Voc& ai Giovani”. Una serie di lezioni che hanno cercato di aiutare i giovani a familiarizzare col mondo del lavoro e dell’impresa e con termini come Start Up, Business Plan, lavoro di Team, Crowdfunding, e non solo, senza dimenticare anche un certo interesse per l’ambito lavorativo dedicato al superamento delle disabilità.

Un’esperienza passata anche dalla visita alle Officine On/Off di Parma, al Wemake di Milano, al Login Coworking, alla Fablab di Milano e alla Polifactory. Unico neo, come si legge nella relazione finale, il fatto che la preparazione dei partecipanti non raggiungesse “il livello base di conoscenza riguardo molti dei concetti trattati. La maggior parte dei partecipanti tuttavia ha fatto lo sforzo di apprendere il più possibile”, mostrando interesse più per il contenuto approfondito che non per sviluppare idee proprie.
Un altro momento significativo del progetto è stato il bando Incubatore di idee (per il quale il comune di Casalmaggiore ha investito 37mila euro), del quale abbiamo ampiamente parlato nei mesi scorsi, partito ufficialmente il 28 maggio 2016 e durato fino al 23 settembre 2016, quando al Campus i vari progetti dei candidati sono stati illustrati: il voucher da 7mila euro ha favorito lo sviluppo di cinque idee, tutte legate al territorio. Al primo posto Alessio Riccardi, 29 anni di Casalmaggiore, con Smartycharge S.r.l., sviluppato assieme al 28enne bolognese Luca Di Crescenzo. Si è trattato di realizzare un box interattivo, che funzioni in bar o attività di questo genere, come caricabatteria, ma non serva soltanto a questo. Il suo lavoro è stato però escluso dal progetto a causa del basso livello di partecipazione all’attività comune, come è stato spiegato.

Lorenzo Cavalli, 22enne di Valle di Casalmaggiore, ha invece pensato alla riscoperta delle antiche colture, a partire dal cosiddetto “melone rospo”, risalente al 1400-1500, epoca dei Gonzaga, e andato quasi perduto, con un progetto che porti ad educare, a scopo didattico e sociale, i più giovani, ma anche eventualmente ragazzi disabili o soggetti più a rischio – ad esempio ai detenuti – perché sviluppino uno studio e una riscoperta di questo cibo antico. Il tutto con l’ausilio anche di chef che possano dare nuova vita a questi prodotti, “aggiornandone” le qualità, senza sottovalutare l’importanza della vendita on line.

Unico non casalese è stato Luca Roveroni, 19enne di Gussola, che assieme ai “soci” di progetto Gabriele Somenzi e Daniele Somenzi, ha proposto “Social + game” una piattaforma per sviluppare il concetto di sfida su ogni particolare della vita quotidiana. Sarà un modello di intrattenimento e connettività tra utenti, poiché tutto può essere reso come una sfida: ad esempio ad associazioni di volontariato che gareggiano per fare del bene, arrivando a ottenere, empiricamente, un risultato calcolabile e migliore rispetto agli sfidanti, situazione che garantirebbe un vantaggio o un premio magari anche economico.

Particolarmente legato al territorio è Automatoes di Fiorenzo Artoni di Casalmaggiore, ricercatore all’Università di Pisa, che studia l’intelligenza artificiale e vorrebbe applicarla anche al campo della coltivazione e lavorazione dei pomodori, aiutando in questo le aziende a migliorare la qualità del prodotto, con controlli che potrebbero essere portati avanti anche prima dello sviluppo dei pomodori stessi, per arrivare a prevenire eventuali malattie e soprattutto per commerciare un prodotto migliorato.

Sulla realtà virtuale e allargata, si basa l’idea di Riccardo Amico e Daniele Molini, che con lui ha fatto squadra per creare uno startup di videogame, una sorta di piattaforma in cui chiunque possa creare un videogioco, sfruttando realtà virtuale e realtà aumentata, che sono due tecnologie oggi molto sfruttate e sviluppate. Sarà possibile, mediante un semplice tag, sviluppare contenuti digitali in 3D, aumentando anche il coinvolgimento offerto al fruitore.

Come terza fase del progetto ecco la creazione del Fab-Lab e di uno spazio Coworking all’interno di fabbricadigitale, che ha investito 11.550 euro. L’Open Innovation Campus di «Fabbricadigitale», lo spazio di coworking a Casalmaggiore, si è posto come un “esperimento” finalizzato alla creazione di una vera e propria Innovation community, per sperimentare un luogo fisico che assuma allo stesso tempo la valenza di co-working, di libero spazio di aggregazione, di un incubatore di start-up, di fab-lab e, in generale, diventi un punto di riferimento per chi ha idee da sviluppare e un luogo al quale noi stessi potremo attingere per innovare il nostro lavoro. I giovani hanno potuto comprendere il valore, per chi ha intenzione di avviare un’attività di impresa, dell’essere circondati da professionisti che condividono gli spazi o solo li attraversano, avvocati, commercialisti, piuttosto che di tecnici di altra natura come ad esempio esperti di comunicazione, può rivelarsi estremamente utile per avviare e consolidare un’attività imprenditoriale.

Inoltre sono stati ricordati altri appuntamenti, come l’esperienza del Mentor, il dottor Pietro Dioni, che ha tenuto un diario di bordo delle giornate e degli incontri organizzati con gli sviluppatori dell’Incubatore di idee, anche per creare una community collaborativa; o come il progetto “Radiofficina” ovvero Radio Lab 29, realizzata nei mesi di dicembre 2016, gennaio e febbraio 2017 con 8 incontri di due ore ciascuno e con quasi 40 studenti del Romani e di Santa Chiara coinvolti nel realizzare una vera e propria trasmissione radiofonica grazie alla partnership di Rc29. Qui l’investimento è stato di 100 euro per Muvs, 50 euro ciascuno per Torrione e Torre di controllo, 4.550 euro per Santa Chiara, 1.500 euro per il Polo Romani.

Infine il progetto L@ Voc& ai Giovani finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Piano territoriale della Politiche giovanili è continuato riscoprendo e utilizzando anche il patrimonio urbanistico del centro di Casalmaggiore, come Palazzo Martinelli. I temi, trattati secondo moduli della durata di 3-4 ore ciascuno nel corso del mese di marzo 2017 con il partner Servimpresa (7.540 euro, a fronte di 3.286 euro di investimento del comune di Casalmaggiore e di 241 euro dei Muvs), hanno riguardato: “Industria 4.0”, “Cosa bisogna sapere per organizzare un buon evento”, “Public speaking”, “Smart working & conciliazione vita-lavoro”, “Comunicare on line: i social media”, “Trasforma la tua passione in impresa”, “Come finanziare l’impresa” “Impresa o Associazione?”.

Giovanni Gardani

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