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Terremoto e tsunami in Grecia,
la paura è arrivata a Rodi:
due casalaschi testimoni

"Subito ci siamo resi conto di quello che stava succedendo e ci siamo catapultati fuori dalla porta finestra che dà sul giardino dell’hotel. Siamo stati i primi ad uscire, poi piano piano sono usciti anche tutti gli altri 600 ospiti, peraltro tutti italiani, essendo un villaggio Eden Viaggi" spiegano Claudio Montanari e Cinzia Ballarini.

RODI – La distanza da Rodi a Kos non è di poco conto, eppure anche nell’isola greca dove, per la precisione nella zona di Kolymbia, stanno trascorrendo la vacanza dallo scorso 10 luglio, terremoto e paura (con epicentro sulla costa turca) sono arrivati comunque. Eccome. A raccontare la vicenda sono il casalasco (di Motta Baluffi) Claudio Montanari, che molti ricordano nei campi del nostro calcio dilettanti e che ha pure esordito in serie C2 all’inizio del millennio con la Cremonese di Montorfano, e la fidanzata Cinzia Ballarini di San Daniele Po.

“E’ stato un inferno – raccontano – . Nella notte tra giovedì e venerdì verso l’1.30 ora locale stavamo dormendo e siamo stati svegliati di soprassalto da questa forte scossa di terremoto. Subito ci siamo resi conto di quello che stava succedendo e ci siamo catapultati fuori dalla porta finestra che dà sul giardino dell’hotel. Siamo stati i primi ad uscire, poi piano piano sono usciti anche tutti gli altri 600 ospiti, peraltro tutti italiani, essendo un villaggio Eden Viaggi. La parte più dura è stata riuscire a tornare in stanza per paura che potessero esserci altre scosse, per cui siamo rimasti fuori dalla struttura fino alle 4.30 ora locale”.

Il rischio tsunami è stato evitato, anche se la situazione era decisamente anomala. “Anche sulla nostra spiaggia al mattino ci siamo resi conto che le onde durante la notte erano salite oltre il solito livello sulla spiaggia. Molte persone non sono rientrate in stanza e hanno allestito letti di fortuna presso la piscina della struttura. Qui non ci sono stati danni rilevanti, ma comunque abbiamo vissuto un grandissimo spavento anche perché mentre uscivamo le pareti oscillavano in modo davvero evidente. Adesso (venerdì sera, ndr) è tornato tutto alla normalità anche se il timore di altre scosse rimane”.

Giovanni Gardani

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