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Cavatorta e Minotti, attacco
a Federici: "Investiti 2 milioni
nel sociale, mai successo"

Minotti non ci sta. “Non è assolutamente facile trovare soluzioni e cercare di consigliare persone che a volte non vogliono essere aiutate e trovo pretestuoso e assai sconcertante questo continuo attacco verso questa amministrazione che sta facendo di tutto per aiutare i viadanesi in difficoltà.

VIADANA – “Rimango sempre più stupefatta che un consigliere comunale (Nicola Federici del Pd, ndr) faccia certe affermazioni senza conoscere la situazione dei tre minori che hanno esigenze diverse”. Parte da qui la replica di Alessia Minotti, assessore ai Servizi Sociali del comune di Viadana, al consigliere di minoranza Federici dopo le accuse di una cattiva gestione del Sociale.

“La Fondazione di Sabbioneta, come dal Presidente affermato – puntualizza Minotti nella replica – aprirà a settembre e quando lo farà il territorio, se avrà necessità, potrà usufruire dei suoi servizi. L’assessorato ai Servizi Sociali si sta adoperando con tutte le risorse disponibili per aiutare chi ha bisogno, in un momento economico e sociale diverso, rispetto agli anni scorsi (il Governo centrale continua a tagliare i trasferimenti, ndr) e a causa del momento anche i nostri concittadini sentono la crisi economica e ricorrono sempre più all’aiuto dei servizi sociali. Voglio ringraziare le assistenti sociali che svolgono con professionalità questo intenso lavoro”.

Minotti prosegue. “Non è assolutamente facile trovare soluzioni e cercare di consigliare persone che a volte non vogliono essere aiutate e trovo pretestuoso e assai sconcertante questo continuo attacco verso questa amministrazione che sta facendo di tutto per aiutare i viadanesi in difficoltà. Lo dimostrano i vari progetti a costo zero fatti in questi 2 anni: forse il consigliere Federici, non li ha visti, era concentrato nel preparare attacchi verso questa amministrazione. Vorrei invitare i consiglieri comunali ad assistere a turno ad un colloquio con alcune persone che ti insultano mentre tu cerchi di aiutarli e poi voglio vedere che soluzioni troverebbero. Dal giorno del mio insediamento come assessore, ho sempre cercato di aiutare tutti coloro che hanno chiesto il mio aiuto, naturalmente rispettando i parametri dettati dalla legge: sono sempre a disposizione tutti i giorni della settimana e a qualsiasi ora e molti hanno anche il mio numero. Non intendo essere trascinata in una diatriba politica per avere qualche titolo sul giornale, come invece continua a fare il consigliere Federici: io svolgo la mia attività di assessore non per avere titoli sul giornale, ma per aiutare la gente”.

A rincarare la dose sullo stesso tema anche il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta: “Se c’è qualcosa che mina e incrina il tessuto sociale viadanese sono questi attacchi del Pd in cui si finge di non conoscere le dinamiche della finanza pubblica (spero si finga di non conoscere perché se non si fingesse sarebbe molto peggio per un ex amministratore): la cassa del comune è piena ma questo non significa che possa essere utilizzata perché occorre rispettare vincoli che la normativa ci impone. Come comune abbiamo raggiunto una spesa nel campo sociale di 2 milioni di euro nel bilancio di previsione 2017, cifra mai raggiunta: se Federici avesse partecipato alla capigruppo, gli avremmo spiegato che ne aggiungiamo altri 150mila per minori in comunità (l’ultimo decreto tra l’altro l’ho firmato io assumendomene la responsabilità, ndr), a prezzo di grossi sacrifici per l’ente, tutto questo con l’assestamento che presenteremo al consiglio di venerdì. L’attenzione dell’amministrazione è massima e l’impegno dell’assessore Minotti è quotidiano, inclusivo ed esemplare”.

“Spiace che chi partecipa alla vita amministrativa del comune da tempo – conclude Cavatorta riferendosi a Federici – prima tra le fila della maggioranza e oggi della minoranza, non distingua tra la giacenza di cassa ovvero i fondi in cassa disponibili per pagare fornitori e i debiti del comune e le spese che il comune può sostenere nel corso dell’anno che, come prevedono le norme contabili, non possono essere superiori alle entrate che il comune può credibilmente prevedere di incassare nell’anno”.

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