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Export in Lombardia, il Casalasco-Viadanese primo e terzo nella speciale classifica

Il distretto del legno Casalasco-Viadanese ha fatto registrare un incremento delle esportazioni del 15,1%. E delle decine di distretti lombardi, il risultato nettamente migliore è quello fatto registrare dalle Carni e Salumi di Cremona e Mantova, che interessa da vicino anche il Casalasco: l'incremento ha toccato addirittura il 33,8%.

Ottime notizie per l’economia del nostro territorio dall’aggiornamento trimestrale del Monitor dei Distretti della Lombardia a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Complessivamente il dato è molto positivo, tanto che le esportazioni dei distretti della regione hanno registrato un +7,4% nel primo trimestre 2017, un punto al di sopra della performance media nazionale (+6,4%).

Per quanto riguarda poi i due distretti che interessano da vicino l’Oglio Po, le notizie sono ancor più confortanti. Il distretto del legno Casalasco-Viadanese ha fatto registrare un incremento delle esportazioni del 15,1%. La nota vicenda Composad, la prima azienda italiana produttrice di mobili in kit del Gruppo Saviola, potrebbe avere ricadute sui dati del secondo trimestre 2017: lo verificheremo al prossimo rilevamento. Intanto segnaliamo questo incremento significativo, che tra l’altro segue gli ottimi risultati fatti registrare nel 2016: una continuità che dà fiducia sulla ripresa economica del territorio.

Ma è da un altro fronte che giungono le notizie migliori. Delle decine di distretti lombardi, il risultato nettamente migliore è quello fatto registrare dalle Carni e Salumi di Cremona e Mantova, che interessa da vicino anche il Casalasco, terra di mezzo fra le due province. Qui l’incremento ha toccato addirittura il 33,8%, dimostrandosi un distretto particolarmente dinamico.

«La crescita complessiva dei distretti lombardi nel primo trimestre del 2017, dopo un 2016 con qualche chiaroscuro – ha dichiarato Paolo Graziano, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo – è un segnale positivo e incoraggiante. La Lombardia è una regione chiave per l’economia del nostro Paese e la ripresa delle esportazioni del 7,4%, un punto sopra la media nazionale, è coerente con il trend positivo registrato nei singoli territori: nei soli primi tre mesi di quest’anno la Direzione Regionale Lombardia del Gruppo ha erogato a imprese e privati lombardi oltre 1 miliardo di euro, con una crescita di oltre il 25% sullo stesso periodo del 2016».

Dopo un 2016 di calo complessivo delle vendite (ma i due distretti che ci interessano hanno marciato in controtendenza), un +7,4% è risultato importante. Da segnalare che complessivamente la crescita è stata del 5,8% nei mercati maturi, con il mercato tedesco che ha agito da traino (+11,1%), insieme a Francia (+3%), Stati Uniti (+4,2%), Spagna (+5,1%) e Regno Unito (+5,6%). Nei nuovi mercati, le vendite sono cresciute del 10,6%. Emerge una dinamica sostenuta delle esportazioni dirette nella Federazione russa (+42,5%), che tuttavia è da inquadrarsi come una parziale ripresa dai livelli di minimo raggiunti nel biennio precedente, durante la fase recessiva che ha interessato il paese a seguito delle note sanzioni economiche della UE. In crescita anche le vendite in Cina (+19,9%), Polonia (+9,2%), Repubblica Ceca (+10,3%), Turchia (+3,8%), Emirati Arabi Uniti (+9,2%).

Il distretto delle Carni e salumi di Cremona e Mantova ha registrato una crescita sostenuta delle vendite in Giappone – mercato che già nel 2016 si era inquadrato come il primo sbocco commerciale del distretto, con un peso pari al 10,2%. Positiva l’evoluzione delle esportazioni di carni e salumi anche in Spagna, Francia, Cina/Hong Kong, Germania, Ungheria.

Il mercato tedesco ha agito da traino per l’export dei prodotti in legno di Casalasco-Viadanese, insieme a Stati Uniti, Taiwan, Slovenia, Belgio e Austria. Quest’ultimo distretto, come specificato sopra, figura inoltre fra i pochi distretti dell’aggregato lombardo ad essersi lasciati alle spalle un 2016 positivo sui mercati internazionali.

Se vantiamo i migliori risultati in Lombardia, c’è un dato negativo che pure riguarda da vicino la nostra economia, ed è la conferma negativa del Lattiero caseario lombardo. Un settore che coinvolge diverse province, ma che ovviamente interessa anche le produzioni del Casalasco e della Provincia di Cremona. Si conferma di un trend negativo che già aveva caratterizzato il 2016 e che è da ricondursi ad un calo delle vendite su alcuni principali mercati di sbocco europei, in particolare Francia, Belgio, Regno Unito e Austria.

V.R.

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