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Ex Cinema Italia a Piadena:
fiera come "esordio" culturale
Primo passo verso il recupero?

"Per la prossima Fiera settembrina stiamo pensando di organizzare una mostra proprio all’ex Cinema Italia. Per dare un segnale, appunto, e per tornare a riappropriarci di un patrimonio che, ad oggi, è abbandonato ma merita di essere recuperato" svela l'assessore Fulvio Notari.

PIADENA – In sé appare come una delibera all’albo pretorio abbastanza innocua: una spesa certo non impossibile, poco meno di 4mila euro, per la precisione 3.921 euro. D’accordo che i comuni non navigano nell’oro, ma l’acquisto di tre porte in ferro a due battenti, dotate di maniglioni antipanico per uscite di emergenza in sé non sembra nulla di clamoroso. Invece potrebbe risultare tale, perché l’immobile al quale sono destinate queste tre porte è l’ex Cinema Italia di via Libertà 59 a Piadena, quello sul quale da due anni e mezzo ormai l’amministrazione Cavazzini, già prima della decadenza del sindaco e della nuova vittoria elettorale, aveva posto gli occhi per il rilancio.

A svelare che, in effetti, l’operazione non è di poco conto è l’assessore ai Lavori Pubblici Fulvio Notari: “Non possiamo parlare di un vero e proprio avvio del grande progetto di riqualificazione, per il quale abbiamo tre possibili strade – spiega l’assessore – ma l’operazione che portiamo avanti può comunque rappresentare un segnale”. Le porte, che il comune ha scelto di acquistare dall’impresa individuale Racchetti Alfredo Arnaldo di Cremona, serviranno a garantire una buona agibilità almeno per mostre o esposizioni. L’ex Cinema Italia, infatti, è dotato di impianto elettrico, ma non di quello termico, il che presuppone che eventuali iniziative culturali per il paese debbano tenersi lontano dai mesi freddi. “L’idea è proprio questa – svela Notari – . Per la prossima Fiera settembrina, un evento che la nostra comunità attende sempre con trepidazione, stiamo pensando di organizzare una mostra proprio all’ex Cinema Italia. Per dare un segnale, appunto, e per tornare a riappropriarci di un patrimonio che, ad oggi, è abbandonato ma merita di essere recuperato”.

Per una riqualificazione vera e propria servirà più tempo. Soprattutto serviranno più soldi: i progetti sul tavolo sono tre e tutti superano il milione di euro di spesa. Progetto interessanti, che mirano a mantenere una sala cinema, o in qualche caso teatrale mediante l’utilizzo di un palco, al piano terra, creando invece al piano superiore una sorta di nuova sala polivalente per incontri o, appunto, momenti culturali e collettivi. Ad oggi la spesa è impossibile, ma l’idea lanciata dal sindaco Ivana Cavazzini è quella di provare a realizzare uno dei progetti a stralci, ossia passo dopo passo, investendo cioè a tranche le somme mano a mano a disposizione per terminare un lotto alla volta, arrivando così piano piano al totale. Per ora un sogno, ma quelle porte, che di per sé non sembravano nulla di particolare, potrebbero aprirsi davvero a una strada nuova…

Giovanni Gardani

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