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Paolo Orsoni muore per
un malore. Noto titolare d'un
impresa elettrica, aveva 52 anni

Si era seduto, nella tarda serata di ieri, sulla sua poltrona nella casa di via Paul Harris in compagnia della moglie. Poi improvviso il malore, la corsa in ospedale dove è arrivato esanime. Un infarto, o un aneurisma le probabili cause della morte

CASALMAGGIORE – Aveva pianto il padre, Arcangelo Orsoni, detto Gino, 20 giorni fa. Morto in seguito alle ustioni riportate mentre stava bruciando sterpaglie nel campo di sua proprietà tra le frazioni di Caruberto e San Faustino, nello sforzo di salvare la sua auto dalle fiamme fuori controllo. Lo aveva seppellito, vivendo appieno quel fortissimo dolore. Ora a spegnersi è stato lui, Paolo Orsoni, probabilmente per un infarto, a soli 52 anni di età.

Si era seduto, nella tarda serata di ieri, sulla sua poltrona nella casa di via Paul Harris in compagnia della moglie. Poi improvviso il malore, la corsa in ospedale dove è arrivato esanime. Un infarto, o un aneurisma le probabili cause della morte.

Paolo Orsoni era una persona semplice. Titolare dell’omonima impresa specializzata in lavori elettrici civili e industriali con sede nella zona del Centro Commerciale e una numerosa clientela. Man mano che la notizia si è sparsa nel territorio è andata sempre più aumentando l’incredulità e il cordoglio. Figlio di questa terra, della mentalità contadina, del lavoro sempre a testa bassa. Un uomo cordiale con chi conosceva e con la passione per il ballo. Lascia oltre alla moglie Rosa, i figli Nicolò e Rachele.

Domani, all’ospedale Oglio Po, il rosario e venerdì mattina, alle 10, il funerale in Duomo.

R.P. – N.C.

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