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Nonno Leo, l'ennesima delusione.
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disposto ad occuparsene

Leo é rimasto solo, come prima dell’appello, dietro le sbarre di una gabbia in cui gli spazi sono per natura angusti e lo sono ancor di più in questo periodo in cui - come sottolineano i volontari del canile - le adozioni sembrano essersi fermate.

CALVATONE – Sembrava fatta per Leo, il nonno Corso di cui ci siamo interessati, uno degli ospiti del canile la cuccia e il Nido di Calvatone. Nel giorno in cui avevamo lanciato l’appello lo era andato a vedere una persona, che sembrava essersene innamorato. E Leo, da par suo, aveva contraccambiato quell’affetto che l’uomo gli aveva dedicato, dopo una vita in cui la delusione lo ha accompagnato spesso. Sembravano conoscersi da sempre, aveva spiegato una volontaria entusiasta al primo vero interessamento di qualcuno per quel cane. Invece… la vita non è una favola. Chi aveva manifestato interesse si è tirato indietro. Leo é rimasto solo, come prima dell’appello, dietro le sbarre di una gabbia in cui gli spazi sono per natura angusti e lo sono ancor di più in questo periodo in cui – come sottolineano i volontari del canile – le adozioni sembrano essersi fermate. Una grossa delusione, anche per loro, i volontari, che ogni giorno si prodigano per non far mancare ai cani nulla. Davvero straordinari nel loro lavoro volontario di tutti i giorni. Questo il messaggio postato ieri sui social: “Anche oggi una brutta notizia, la favola di Leo è finita prima ancora di iniziare, l’adozione è sfumata, siamo davvero col cuore a pezzi…Un cane così meraviglioso morirà in canile se nessuno di voi deciderà di fare la differenza… Ecco la storia di Leo: Io sono Leo, un cane corso di un grigio meraviglioso e vorrei raccontarvi un po’ di me.. Avevo una famiglia, e l’ho avuta per anni, ma quando il mio proprietario è venuto a mancare, nessuno voleva gestirmi, grande e grosso e com’ero… Sono diventato solo un peso… Quindi sono approdato in Canile ormai più di un anno fa…. All’inizio ero molto arrabbiato, sfiduciato, perché mi trovavo in un box, in un affollato corridoio pieno di cani che non conoscevo, di odori e di voci sconosciute…. Ci ho messo tanti mesi ad accettare la mia nuova vita… Poi dentro di me qualcosa si è sciolto… Ho capito di non avere più una famiglia tutta mia, ma che forse avevo comunque qualcuno che si preoccupava per me… Ho iniziato a cercare il contatto con gli splendidi volontari, a godere di nuovo della gioia delle passeggiate e ora tutti dicono che sono un eccezionale compagno di vita… Ormai ho quasi 10 anni ma sono ancora in gamba.. Però adesso posso dirvi una cosa? Mi sono stancato del box, della solitudine, del caldo e di condividere le coccole dei volontari con tutti gli altri… Io voglio essere adottato… Io voglio andare a casa! Se stai leggendo queste parole vuol dire che hai raccolto il mio messaggio, diventa la mia famiglia…. E se non puoi parla di Leo, il cane corso tutto grigio ai tuoi amici, agli amanti dei cani… Io un briciolo di speranza ce l’ho ancora, ma non mi deludete ancora…”. 80 gli ospiti ad oggi. 80 cani che attendono di venire adottati. Ci sono nonnini ormai ciechi e sordi per i quali è tremendamente difficile mantenere una seppur piccola speranza. E poi c’è lui, il nonno corso d’una dolcezza disarmante. L’appello per nonno Leo lo riproponiamo. Perché non ci arrendiamo così facilmente, perché la delusione deve lasciare, in un qualche modo, spazio alla speranza. Per chiunque fosse – realmente – interessato a Leo l’invito è di contattare il Canile. Aperti tutti i giorni dalle 14 alle 18, weekend compreso – Tel. 348/5929761.

Nazzareno Condina

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