Cronaca
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Gian Carlo Agarossi, il commiato della comunità. Il parroco: "Ora è al banchetto di Dio"

Si sono svolti stamattina alle 10 i funerali di Gian Carlo Agarossi, il 75enne morto domenica scorsa a Sospiro in seguito alle conseguenze del tragico incidente che lo ha visto coinvolto insieme alla moglie Giovanna

SAN GIOVANNI IN CROCE – Un mesto corteo che a piedi è giunto dall’abitazione sino alla Chiesa parrocchiale. Appena dietro al carro la moglie ed i figli.

Dio lo ha portato con se. In maniera improvvisa, dolorosa, inattesa ma pur sempre, per chi ha fede e come ha ricordato il sacerdote, come era nei suoi disegni. Un Dio che ha preparato il banchetto per tutti i popoli della terra, per tutte le comunità lo ha accolto al suo convivio, tra le sue braccia, accompagnato dalla sua comunità cristiana, quella di San Giovanni in Croce.

Si sono svolti stamattina alle 10 i funerali di Gian Carlo Agarossi, il 75enne morto domenica scorsa a Sospiro in seguito alle conseguenze del tragico incidente che lo ha visto coinvolto insieme alla moglie Giovanna. C’era pure lei, dietro al carro funebre, segnata dalle conseguenze di quel brutto incidente e ancor più dal profondo dolore di quella perdita. A celebrare don Mario Binotto, parroco. Lo hanno salutato Marco e Gianluca, i suoi figli, tutti i parenti e le persone che aveva conosciuto e con cui si era confrontato in vita.

A quel convivio ha ricordato il parroco nella predica, Dio lo ha voluto con se, prendendolo per mano: “Per portarlo in paradiso, in un luogo dove non vi sono lacrime ne vergogna, in cui non vi è più nulla che possa portare tristezza. Giancarlo ora è nella luce di Dio”.

Un cuscino di fiori bianchi e la profonda tristezza delle persone care lo hanno accompagnato in chiesa, insieme agli amici ed ai parenti. Una sorta di consegna di chi resta – della comunità di Cristo come ha ribadito don Mario – dell’anima del defunto al regno dei cieli. Quel regno per cui, parafrasando il vangelo, bisogna sempre essere preparati. “Intanto che siamo in questo mondo – ha ribadito nell’omelia don Mario – facciamo del bene, così come dice la parola di Dio. Fare del bene è l’unica carta di credito che presenti al Signore, l’unica cosa che conta. E’ pure quello che Giancarlo ci ha raccomandato”.

Gian Carlo Agarossi é al banchetto di Dio. Questa l’unica consolazione per chi ha fede, siede alla destra del padre. E spesso, nel dolore la fede è tutto quel che resta per attenuare, almeno un poco la disperazione. Al termine del rito il corpo del 75enne è stato accompagnato nell’ultimo viaggio al cimitero di Solarolo Rainerio, dove è stato tumulato.

Nazzareno Condina

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