Cronaca

Rapina in banca a Piadena: malviventi minacciano dipendente col taglierino

I malviventi che hanno agito, col volto travisato e con un taglierino come arma usata per la minaccia, sono stati due. Utilizzando il taglierino, i due si sono fatti consegnare denaro contante: il bottino è stato esiguo, ma grande la paura per la cassiera minacciata e per i presenti.

PIADENA – Chiuso per cause tecniche: questo il contenuto del cartello esposto fuori dall’ingresso principale della filiale di Banca Intesa San Paolo di Piadena, in pieno centro paese. L’avviso, esposto poco prima di mezzogiorno, nasconde una realtà ben più grave: da qui, infatti, da sotto il porticato di via della Libertà, di fatto sul lato opposto rispetto alla piazza e al municipio piadenesi, alle 10.50 è scattato l’allarme per la rapina messa a segno da due uomini.

Un colpo fulmineo, e di poche centinaia di euro, forse 250-300 al massimo, frutto di una sola operazione bancaria: la cassiera, che si trovava all’interno dell’immobile assieme al direttore, un altro impiegato e pochi clienti, è stata minacciata con un taglierino, forse con un piccolo coltello, ma poco cambia. In preda al panico, la stessa ha consegnato il denaro che aveva appena depositato in cassa, dopo di che i due malviventi si sono dileguati: pochi secondi, 10-20 al massimo, dopo di che l’allarme è scattato. Un colpo audace, anche se esiguo nel bottino, perché a 100 metri dalla banca si trova la caserma dei Carabinieri di Piadena, che attorno alle 12.20 sono usciti dalla filiale dopo un primo sopralluogo, guidato tra gli altri dal Maggiore De Leporini in borghese, assieme ad altri due uomini dell’Arma. La cassiera, la cui testimonianza diventa a questo punto basilare, ha parlato di due uomini con volto parzialmente travisato e con due parrucche in testa, ma nonostante questo ha rivelato di avere avuto l’impressione di avere a che fare con due uomini di mezza età, tra i 50 e i 60 anni.

Senza ovviamente spingersi troppo oltre con le congetture, va ricordato come soltanto venerdì scorso a Parma una farmacia, peraltro di proprietà di un casalasco, Pierdante Federici, sia stata rapinata praticamente con la medesima modalità: impiegata minacciata con un taglierino e poi via i soldi, un centinaio di euro al massimo. Anche in quel caso ad agire furono due uomini, entrambi col volto travisato. Forse un indizio, forse una semplice casualità. In ogni caso, più dell’entità del colpo, a destare impressione sono gli attimi di panico vissuti dalla cassiera e da chi era presente al momento della rapina.

Giovanni Gardani

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