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PUT, Bocchi (Amurt) e Antonini
(Amici del Po) per il parco:
"Sia palestra a cielo aperto"

"La nostra proposta però vale solamente a condizione che la palestra si realizzi nel parco Romani e non da altra parte, non crediamo infatti che una dislocazione periferica o decentrata possa risultare vincente in quanto poco fruibile con il rischio che il progetto fallisca"

CASALMAGGIORE – Il Parco Romani? Una palestra a cielo aperto, a patto che lo si riqualifichi e non lo si snaturi con una strada al suo interno. La proposta arriva da un colloquio tra Paolo Bocchi, presidente di AMURT e Paolo Antonini, presidente degli Amici del Po. I soldi per la realizzazione della palestra (attrezzistica all’avanguardia, tipo quella dei paesi nordici o delle spiagge d’Israele) ce li metterebbero AMURT e tramite la 24 ore di sport 2018. E se i soldi della 24 ore non basteranno verranno studiate altre iniziative per finanziare la palestra senza aggravio per le casse pubbliche.

“Mi permetto si intervenire in merito alla questione parco Romani – spiega Paolo Bocchi – conosco bene la zona perchè ho abitato per più di trent’anni in via Bixio, come molti casalesi ho un legame affettivo con il parchetto, credo che farlo attraversare da una strada percorsa giornalmente da centinaia di auto significhi snaturarlo della sua funzione di polmone verde e di luogo adatto al relax. E’ chiaro che nelle condizioni in cui versa attualmente il parco non sia per nulla attrattivo nonostante le migliorie recentemente apportate da alcuni volenterosi cittadini, mi sembra molto interessante la proposta lanciata da Andrea Visioli di realizzare una palestra a cielo aperto nel parco, sicuramente sarebbe un modo intelligente per rilanciare la zona con il valore aggiunto di attrarre gente per praticare attività sportiva in una zona verde e centrale del paese”.

Un progetto da studiare, ma fattibile. Dopo le polemiche, è tempo della proposta alternativa. “Sicuramente – prosegue Bocchi – il progetto andrebbe studiato bene affidandone la gestione ad una società sportiva, migliorando l’impianto di illuminazione e dotando la zona di telecamere per prevenire episodi di vandalismo, in questo modo arricchiremmo il parco rendendolo fruibile per i cittadini offrendo anche opportunità in più agli studenti del Romani. Amurt Italia in accordo con la polisportiva Amici del Po metterà a disposizione parte del ricavato della 24 H di Sport 2018 per finanziare l’eventuale progetto, quest’anno i fondi raccolti (€.10,000) sono già stati destinati a favore delle nuove povertà dei territori di Casalmaggiore e Viadana ma per l’anno prossimo vorremmo che i soldi raccolti dallo sport fossero reinvestiti per favorirne la pratica gratuitamente a beneficio di tutta la collettività”.

Un’unica condizione dunque: un no alla strada, in un parco che rimanga tale. “La nostra proposta però vale solamente a condizione che la palestra si realizzi nel parco Romani e non da altra parte, non crediamo infatti che una dislocazione periferica o decentrata possa risultare vincente in quanto poco fruibile con il rischio che il progetto fallisca in breve tempo come già successo in passato”.

Nazzareno Condina

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